Keystone
ULTIME NOTIZIE Dal Mondo
GERMANIA
7 ore
La Germania verso una stretta del lockdown
La cancelliera Merkel si consulta con otto scienziati. Una decisione è prevista per domani
ITALIA
7 ore
Conte ha ottenuto la fiducia della Camera
Il premier ha ottenuto 321 voti. Domani toccherà allo scoglio del Senato
ITALIA
7 ore
Come la mucca pazza ha cambiato per sempre la tavola italiana
E non solo quella, con una nuova trasparenza e il rilancio globale del bio, dei prodotti tipici e a chilometro zero
STATI UNITI
9 ore
Fino a 400 km con un pieno... di elettricità
Nuove batterie per e-auto più piccole, veloci da caricare e capaci. Le ha realizzate l'Università della Pennsylvania
STATI UNITI
9 ore
L'impeachment di Trump davanti al Senato già questa settimana?
Lo vorrebbe la speaker Nancy Pelosi, secondo una fonte interna sentita dalla CNN
REGNO UNITO
10 ore
Coronavirus: l'immunità dopo l'infezione dura «almeno sei mesi»
Lo sostiene uno studio pubblicato su Nature. Anche con anticorpi in calo il sistema immunitario "ricorda" il virus.
ITALIA
10 ore
A Milano entra in vigore il divieto di fumo nei parchi e alle fermate dei mezzi pubblici
Il Covid non c'entra. La misura è intesa a preservare la qualità dell'aria. Interessate anche le strutture sportive.
NORVEGIA
11 ore
Una valutazione extra prima di vaccinare pazienti fragili
Le autorità norvegesi e Pfizer indagano su 23 casi di anziani morti che avevano ricevuto il vaccino
MONDO
11 ore
La Cina e l'Oms «avrebbero potuto agire più rapidamente»
Gli osservatori indipendenti hanno parlato di «epidemia in gran parte nascosta» nella prima fase
ITALIA
12.01.2021 - 19:030
Aggiornamento : 19:31

Ristoratori ribelli anche in Italia: parte la campagna "#ioapro"

I promotori: «Vogliamo lavorare, ma saremo i primi a puntare il dito contro chi non rispetta le norme di sicurezza».

ROMA - Sull'onda di quanto avvenuto in Svizzera (Ticino un po' escluso) e in Germania con la campagna "Wir machen auf" ("noi apriamo"), anche nella vicina Italia i ristoratori hanno deciso di opporsi alle chiusure imposte da Roma. Secondo i promotori, l'iniziativa "#ioapro" che invita i ristoratori della vicina penisola a restare aperti contro le restrizioni anti-Covid a partire dal 15 gennaio ha già raccolto oltre 50mila adesioni.

«È una questione di sopravvivenza, siamo già al punto di non ritorno, ma ci proviamo lo stesso», spiega Umberto Carriera, ristoratore "ribelle" di Pesaro che ha già collezionato multe e sospensioni per aver aperto alcuni suoi locali malgrado i divieti dei vari decreti (Dpcm).

Tra Milano, Modena, Pesaro e Reggio Emilia, le città con maggiori adesioni finora registrate, si parla di circa quattrocento locali pronti ad aprire. «Non è mai stata presentata un'indagine epidemiologica che accerti i contagi nei locali, a differenza di quanto può accadere sui mezzi pubblici o nei supermercati - sostiene Carriera -. Vogliamo poter lavorare, ma saremo i primi a puntare il dito contro chi non rispetta le norme di sicurezza», tanto da dotarsi di un Dpcm 'autonomo', nel gergo dell'ideatore dell'iniziativa un "Decalogo Pratico Commercianti Motivati". Tra le regole «un tavolo si e uno no - spiega Carriera - mascherina obbligatoria e conto alle 21.45». 

«In sessantamila locali, tra bar e ristoranti siamo pronti ad aprire venerdì, siamo tanti grazie al tam tam sulla rete. Non è una protesta ma abbiamo la necessità di aprire», ha ribadito Umberto, precisando che finora avrebbero aderito 48 città.

«Ci stiamo tutelando con una task force di avvocati per difendere noi e i clienti. Prenderemo la multa e poi la manderemo ai nostri legali, quindi faremo ricorso», ha aggiunto l'animatore della campagna "Ioapro", collegato su Facebook con il leader della Lega, Matteo Salvini. Quest'ultimo, dopo aver presentato l'azione sui social, ha sottolineato: «È una iniziativa che non è portata avanti da fuorilegge, né da negazionisti, ma da migliaia di uomini e donne, piccoli imprenditori, artigiani, che vogliono pagare la gente, che vogliono lavorare. Si parte venerdì. Avranno - ha assicurato Salvini - dei protocolli molto rigidi, ma non ce la fanno più. Dicono che non riescono a pagare i fornitori, basta zone gialle, arancioni». «Io non incito nessuno, sto facendo solo da tramite», ha poi affermato.


 

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
seo56 6 gior fa su tio
Ignoranti e irresponsabili 😡

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-01-19 04:12:10 | 91.208.130.89