Prezzi della benzina, per la COMCO nessun accordo illecito

L'autorità federale attribuisce le recenti fluttuazioni dei prezzi in Ticino alla normale concorrenza e non ravvede prove di collusione tra le compagnie.
BELLINZONA - La riduzione dei prezzi della benzina registrata in Ticino dopo l'apertura del distributore Etzelpark a Bellinzona non costituisce un indizio concreto di accordi illeciti tra i gestori. È quanto sostiene la Commissione della concorrenza (COMCO) in una risposta del 3 settembre al consigliere nazionale socialista Benoît Gaillard, che aveva sollecitato un'indagine. Lo riferisce il Corriere del Ticino.
L'arrivo del nuovo operatore, a fine giugno, aveva provocato un calo dei prezzi fino a 20 centesimi al litro nelle stazioni di servizio tra Arbedo e Camorino, alimentando sospetti e interrogativi politici.
Il 20 luglio Gaillard aveva quindi trasmesso alla COMCO una segnalazione accompagnata da un rapporto che evidenziava variazioni simultanee e prezzi pressoché identici tra diversi distributori.
La spiegazione della COMCO
Secondo l'autorità federale, queste dinamiche possono essere il risultato di una normale concorrenza. Etzelpark dispone infatti di una struttura organizzativa snella, che gli permette di contenere i costi. L'ingresso di un operatore con tariffe inferiori spinge inevitabilmente i concorrenti ad adeguarsi.
La COMCO sottolinea inoltre che prezzi simili e variazioni contemporanee sono frequenti nel settore dei carburanti, dove i prodotti sono omogenei e i listini esposti rendono immediatamente visibili le tariffe della concorrenza.
Anche i dati forniti da Gaillard non permetterebbero di dimostrare un coordinamento illecito. La Commissione ha quindi deciso di non aprire una procedura, trasmettendo comunque la documentazione al Sorvegliante dei prezzi Stefan Meierhans.
Gaillard non ci sta
Il parlamentare socialista giudica «deplorevole» la decisione e accusa la COMCO di interpretare il proprio mandato in modo troppo restrittivo. Annuncia quindi nuove iniziative a Berna, chiedendo un monitoraggio del mercato e un intervento del Consiglio federale per contenere i margini di importatori e distributori.
Intanto, rispondendo a un'interrogazione del deputato leghista Mauro Minotti, il Consiglio di Stato ticinese ha precisato di non disporre degli strumenti per valutare la concorrenza nel settore. Il Governo ritiene inoltre superflua una segnalazione alla COMCO, trattandosi di una questione già seguita dalle autorità federali.



