Un prototipo “ticinese” ha vinto una medaglia d'oro a Kyoto

Si tratta di Bee-Blip, una tecnologia per ottimizzare l'utilizzo delle viti negli interventi di ortopedia. A portarla nel Paese del Sol Levante, il chirurgo della mano Thomas Giesen.
Si tratta di Bee-Blip, una tecnologia per ottimizzare l'utilizzo delle viti negli interventi di ortopedia. A portarla nel Paese del Sol Levante, il chirurgo della mano Thomas Giesen.
LUGANO/KYOTO - Scegliere la vite giusta durante un intervento di ortopedia può fare la differenza: «Una vite troppo lunga può danneggiare i tessuti circostanti; una troppo corta può compromettere la stabilità della fissazione», spiega il chirurgo della mano Thomas Giesen.
Attivo in Ticino presso la Clinica Ars Medica, la Clinica Moncucco e professore associato all’Università della Svizzera italiana si è recato in quel di Kyoto al Congresso Mondiale di Ortopedia (SICOT) per presentare il prototipo della tecnologia Bee-Blip, nato per ovviare a questa problematica e che deriva «da un’esigenza quotidiana della sala operatoria: misurare la profondità di un foro nell’osso per scegliere la vite della lunghezza corretta».
Al SICOT erano presenti «oltre 100 progetti da 30 paesi»; a essere “medagliato” è il prototipo stato quello presentato da Giesen.





