«Siamo ancora aperti al dialogo, ma a condizioni precise»
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30.05.2021 - 16:220
Aggiornamento : 18:54

«Siamo ancora aperti al dialogo, ma a condizioni precise»

Il sindaco Marco Borradori: «Il nostro intervento è stato richiesto. L'occupazione del Vanoni era illegale»

Il Municipio sullo sgombero: «Una conseguenza della deriva illegittima della manifestazione»

LUGANO - Una montagna di detriti. È ciò che resta dell'ex Macello dopo l'intervento notturno, fulmineo e inatteso, delle ruspe.

Una reazione premeditata e ben progettata nella speranza di un passo falso da parte dei manifestanti? Ne sono convinti i socialisti, e con essi parte del Municipio di Lugano. Ufficialmente è stata la risposta all'occupazione dell'ex Vanoni da parte degli autogestiti, ha sottolineato il Municipio che, con questa mossa, ha dato scacco matto ai molinari.

«Le decisioni sono state sottoposte al Municipio di Lugano che ha dato l’okkay. La responsabilità è del Municipio» ha precisato nel pomeriggio il sindaco Marco Borradori. 

«Avevamo detto che non avremmo tollerato delle violazioni. Speravamo che non succedesse niente, soprattutto per non danneggiare il turismo e i commercianti - ha proseguito -. Pensavamo si potesse ripartire dal dialogo e cercare assieme un'alternativa che avevamo già identificato».

Insomma, il Municipio si attendeva che la manifestazione terminasse alle 18. Pacificamente. Verso le 19, però, una parte dei manifestanti ha occupato l’ex istituto Vanoni: «I proprietari dello stabile mi hanno contattato chiedendo di intervenire e da lì è cominciato tutto. Così è stato deciso lo sgombero».

Una virata, spiega il sindaco, presa «in seguito alla deriva illegittima della manifestazione. Qualcuno sostiene che non aspettavamo altro... Io dico che non si può occupare locali di terzi. È illegale. Se una persona qualunque dovesse compiere un atto simile, verrebbe portata via dalla polizia».

«Aperti al dialogo» - Secondo Borradori sarebbe «una fandonia» il fatto che l'autogestione non sia voluta dalla Città. Tanto che il Municipio si dice ancora pronto a intavolare una discussione: «Ma a condizioni ben precise». «Quel che è successo ieri sera - conclude - è avvenuto senza conseguenze e senza feriti. Abbiamo solo preso i nomi de presenti. All’ex Macello c’erano delle famiglie e dei bambini, la polizia lo sapeva e ha dato loro il tempo per portare fuori ciò che dovevano prima di procedere allo sgombero».

«Profonda amarezza» - «Una giornata e una serata difficili - aggiunge Karin Valenzano Rossi, capodicastero Sicurezza della Città -. Non posso nascondere l’amarezza per quanto accaduto».

«Assieme a Lombardi abbiamo cercato di aprire a un dialogo. Ci siamo presentati personalmente all’ex Macello lunedì scorso. Non abbiamo saputo più nulla e per la manifestazione non è stata chiesta nessuna autorizzazione». A quel punto, ha spiegato la municipale, i termini della manifestazione sarebbero stati una risposta alla loro offerta di dialogo. «Purtroppo la conclusione è stata quella che conosciamo. Il dispositivo di polizia non era presente per impedire che si incontrassero, ma per garantire la sicurezza di una manifestazione potenzialmente rischiosa e che avrebbe potuto avere esiti negativi per la Città. Una volta intervenuti, i poliziotti hanno rispettato il principio di proporzionalità evitando l'uso della violenza. C’è stato soltanto qualche piccolo atto vandalico con la conseguente identificazione delle persone coinvolte».

«Demolizione decisa dalla maggioranza» - Quindi sulla demolizione ha spiegato: «La decisione è stata presa in accordo con la Polizia. Non era prevista, questa necessità è stata comunicata ieri sera. La maggioranza del Municipio ha deciso come si sarebbe dovuto procedere».

«In tutto ciò - aggiunge la Municipale - La collega Cristina Zanini Barzaghi ci tiene a sottolineare che non ne sapeva niente e si dissocia da quanto accaduto». Sulla presenza di forze di polizia vodesi, infine, la conferma: «Erano in Ticino per il Giro d'Italia». 

«Vogliamo tendere una mano» - Anche Filippo Lombardi si è detto a favore di un dialogo costruttivo: «Se ho accompagnato la collega in questo tentativo di intavolare una discussione, l'ho fatto perché ci credevo e ci credo tuttora». «Credo - prosegue il neo-municipale - che per l’autogestione ci debba essere uno spazio, ma si deve anche essere disposti a delle responsabilità. Con questo spirito siamo andati a tendere una mano».

«Fino alle 19 eravamo contenti che il tacito accordo di "non belligeranza" fosse stato rispettato. Adesso gli animi sono ancora caldi, quindi non è forse il momento migliore per sedersi al tavolo e discutere. Quando i tempi saranno maturi saremo pronti ad accoglierli». 

Le domande dei giornalisti

Il Municipio non è preoccupato per l’immagine che sta offrendo tra ruspe e poliziotti in tenuta antisommossa?

Valenzano Rossi: «Non nascondo che anch’io sono stata provata da queste immagini, ma la preoccupazione principale ieri sera era che la situazione non degenerasse».

La demolizione avvenuta in questi termini è legale?

Lombardi: «È stato un intervento in una situazione di emergenza. Il fatto d non avere il permesso per la demolizione non è grave, i privati chiedono continuamente permessi a posteriori».

Zanini: «Lombardi è in municipio da un mese. Troppo poco per esprimere un'opinione.  Ma no è vero che c'è questa consuetudine. Non si possono esprimere opinioni sulla base di un'esperienza di poche settimane». 

Quando è stato dato l’ordine di sgomberare?

Borradori: «Noi abbiamo seguito un percorso di totale legalità. Alla terza intimazione di sgombero hanno agito. Avevamo dichiarato che lo sgombero sarebbe potuto avvenire in qualsiasi momento».

Valenzano Rossi: «La polizia cantonale, che si è avvalsa dell’appoggio della comunale, ha ritenuto che era la strada da prendere. Hanno avanzato la proposta e noi abbiamo votato a favore. D'altra parte la questione dello sgombero era già stata discussa e si era detto che ogni momento sarebbe stato quello buono. Non si era però parlato di demolizione con la Polizia fino a ieri sera. Solo in serata è stato sollevato questo aspetto».

Sede alternativa? 

Valenzano Rossi: «Un’opzione convinceva più di altre, ma servirebbe fare delle valutazioni con l’autogestione». 

Lombardi: «Se si troverà, non sarà proprio in una zona residenziale. Per il tipo di attività che si vuole svolgere in questi spazi, tra musica ad alto volume e il resto, si rischierebbe di limitare la libertà di terzi».

Un parere sul comportamento degli autogestiti?

Borradori: «Abbiamo assistito a un manifestazione di violenza. Non è un'autogestione vera, ma di facciata. È ciò al quale ci hanno abituato ultimamente e ciò che non vogliamo più vedere». Il sindaco conclude spiegando che il Municipio non si è confrontato con il Consiglio di Stato prima di intervenire. 

tio/20min
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Commenti
 
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Meck1970 3 mesi fa su tio
socialisti, verdi e chi è contro alla decisione presa, avranno di sicuro un qualche stabile da dare gratuitamente .......
Gus 3 mesi fa su tio
Una maggioranza e un sindaco leghisti indegni di una città svizzera. Non parliamo poi della polizia cantonale, pure in mani leghiste!
vulpus 3 mesi fa su tio
@Gus Non si può che condividere. a poi per il polo sportivo, come possono pretendere di avere carta bianca dai cittadini? Chi si fida più di questa congrega di politici sconclusionati che sanno solo passarsi le responsabilità contraddicendosi l'un l'altro, scaricando poi la responsabilità sul cantone, il quale immediatamente rende attenti sulle derive politiche della città. Un bel autogol. Bisognava mostrare i muscoli: i molinari erano un bel obiettivo per afre la voce grossa. Illegalità, invasione di una proprietà privata. Ma se qualcuno invade la mia casa, mica chiamo l'impresa per abbattere il municipio. Che vergogna!
Mattiatr 3 mesi fa su tio
Visto che la città di Lugano è indebitata, non gli conveniva sanare questo dettaglio prima di pensare a fare nuove opere? Sopra tutto considerando che hanno altri problemi da risolvere, Cornaredo e aeroporto per esempio.
F/A-19 3 mesi fa su tio
@Mattiatr Ma chi ha detto che Cornaredo è un problema? Per mettere a norma uno stadio non è necessario spendere mezzo miliardo di franchi, cioè la metà di tutto il debito pubblico della grande Lugano.
F/A-19 3 mesi fa su tio
@Mattiatr Tra parentesi, queste opere però sono utili per distribuire lavori agli amici ed agli amici degli amici, vedi per esempio la nuova università appena conclusa, guarda a caso quale ditta era giù al macello a lavorarci dietro tra le tante? La stessa ditta....., ma guarda un po’ i casi della vita...
pillola rossa 3 mesi fa su tio
@F/A-19 Tangentopoli
F/A-19 3 mesi fa su tio
Con un municipio che agisce in modo abusivo infrangendo la legge ed il buon senso non si può dialogare. Basta vedere come si sono comportati con lo stadio, dopo aver distribuito mandati di studio e progettazioni milionari pensano che la gente debba anche stare zitta e trovarsi mezzo miliardo sul gobbo e da pagare, ma qui siamo alla follia.
Tato50 3 mesi fa su tio
@F/A-19 Si perché gli altri di leggi non ne infrangevano. Sono anni che fanno i loro porci comodi, nessun dialogo con le autorità, quindi era ora che si ponesse fine a una situazione durata sin troppo tempo. Mettiamoci poi una Municipale "rossa" che partecipava alle manifestazioni non autorizzate e adesso grida allo scandalo ..... Ci stai a fare anche noi a fare gli "anarchici" ? Per me è troppo tardi, ho già pagato i conguagli e le rate cantonali e comunali ;-))
pillola rossa 3 mesi fa su tio
@F/A-19 Se si permette ai politici di violare la legge per un'emergenza, loro creeranno emergenze per violare le leggi.
F/A-19 3 mesi fa su tio
@pillola rossa Posso dire con certezza perché sto vivendolo in modo personale che queste prepotenze da parte di chi dovrebbe tutelare il cittadino, se no si correggono queste prepotenze spropositate prima o dopo tutti i cittadini pagheranno le conseguenze.
pillola rossa 3 mesi fa su tio
@F/A-19 È quello che penso anche io.
seo56 3 mesi fa su tio
Ma che dialogo??!!
fama 3 mesi fa su tio
Date un terreno a questi autogestiti in modo che possano dimostrare che sono capaci a costruirsi ... un futuro!
pardo54 3 mesi fa su tio
Dovete solo vergognarvi; fate intervenire le ruspe in pieno a notte non ha commenti.
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