Sono loro tutti i candidati alla poltrona di Guy Parmelin

Li ha comunicati l'UDC via nota. Il partito inizierà il sondaggio per definire il nome che finirà sul “ticket”, la decisione verrà comunicata il 20 novembre.
BERNA - Sono otto i nomi in corsa nell’UDC per il seggio in Consiglio federale che Guy Parmelin lascerà libero. Le sezioni cantonali avevano tempo fino a oggi, venerdì 23 ottobre, alle 12, per presentare le loro candidature.
A rendere nota la lista, nella quale è presente anche il ticinese Marco Chiesa, è lo stesso partito via nota.
Ecco tutti i nomi, in ordine alfabetico:
- Thomas Aeschi, consigliere nazionale (Zugo)
- Céline Amaudruz, consigliera nazionale (Ginevra)
- Marco Chiesa, consigliere agli Stati (Ticino)
- Jean-Pierre Gallati, consigliere di Stato (Argovia)
- Michael Graber, consigliere nazionale (Vallese)
- Franz Ruppen, consigliere di Stato (Vallese)
- Pierre Alain Schnegg, consigliere di Stato (Berna)
- Rémy Wyssmann, consigliere nazionale (Soletta)
Quattro candidati siedono al Consiglio nazionale, uno al Consiglio degli Stati e tre in un governo cantonale. Il Vallese è l’unico cantone con due nomi in lizza.
Audizioni e valutazione
Nelle prossime settimane la commissione cerca del partito, presieduta dall’ex capogruppo Caspar Baader, ascolterà tutti i candidati. La commissione ha fatto sapere che potrà anche contattare altre persone, se lo riterrà necessario.
Nella valutazione conteranno le posizioni dei candidati sui temi centrali dell’UDC. Il partito cita la neutralità armata e l’autodeterminazione della Svizzera, l’opposizione a quello che chiama «trattato di sottomissione» con l’UE e quella che definisce una «grave crisi dell’asilo e dell’immigrazione». Seguono il rafforzamento dell’esercito e della sicurezza interna, la riduzione degli oneri per la classe media e le imprese e un approvvigionamento energetico sicuro e a prezzi accessibili.
Peseranno anche l’esperienza dirigenziale e le capacità di leadership. Il partito lo motiva con i dipartimenti che definisce «problematici», in particolare il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e quello della difesa (DDPS).
La decisione il 20 novembre
Il 20 novembre il gruppo parlamentare UDC deciderà quale proposta presentare all’Assemblea federale plenaria, che eleggerà il nuovo consigliere federale.



