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ASSEMBLEA ONU

Parmelin all'Onu: «Il dialogo non è un segno di debolezza»

La Svizzera chiede più cooperazione e multilateralismo. Cassis a New York per una ventina di incontri bilaterali
Parmelin all'Onu: «Il dialogo non è un segno di debolezza»
AFP
Fonte Ats
Parmelin all'Onu: «Il dialogo non è un segno di debolezza»
La Svizzera chiede più cooperazione e multilateralismo. Cassis a New York per una ventina di incontri bilaterali

NEW YORK - La Svizzera rilancia all'Onu il suo impegno per una cooperazione rafforzata. «Il dialogo non è un segno di debolezza», ha dichiarato martedì sera il presidente della Confederazione Guy Parmelin davanti all'Assemblea generale. Di fronte alle violazioni dei principi fondamentali della Carta delle Nazioni Unite, Parmelin ha messo in guardia dal crescente protezionismo e auspicato un ritorno al multilateralismo.

Il presidente della Confederazione ha inoltre incontrato il segretario generale uscente dell'Onu Antonio Guterres, che ha ringraziato la Svizzera per il suo impegno come Paese ospitante a Ginevra e per il ruolo svolto a favore del dialogo e della pace.

Anche il consigliere federale Ignazio Cassis ha posto la cooperazione al centro dei suoi colloqui a New York, dove partecipa a circa venti incontri bilaterali. Martedì ha incontrato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, con il quale ha discusso dell’equilibrio geopolitico del Medio Oriente. Cassis ha espresso la profonda preoccupazione della Svizzera per l'aumento delle tensioni e le conseguenze sulla pace e sulla sicurezza.

Il ministro degli Esteri ha inoltre preso parte al primo incontro ministeriale congiunto con il Consiglio di cooperazione del Golfo dalla firma, all'inizio dell'anno, di una dichiarazione d'intenti per istituire un meccanismo di consultazione. Al centro dei colloqui gli sviluppi attorno allo Stretto di Hormuz e a Bab al-Mandab e la salvaguardia della libertà di navigazione. «Il dialogo rimane indispensabile per la sicurezza e la pace», ha sottolineato Cassis.

Mercoledì Cassis incontrerà il ministro degli Esteri ucraino Andrii Sybiha. Con Alexander De Croo, a capo del Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo, ha invece discusso del sostegno svizzero all'Ucraina e all'Afghanistan. Parmelin e Cassis rientreranno in Svizzera mercoledì sera, dopo aver fatto il punto sulle rispettive visite e sui colloqui avuti a New York.

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