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CAMERE FEDERALI

È il giorno della "Lex UBS"

Ma si parlerà anche di reti elettriche, approvvigionamento medico e traffico pesante
È il giorno della "Lex UBS"
20min/Taddeo Cerletti
Immagine di archivio.
Fonte Ats
È il giorno della "Lex UBS"
Ma si parlerà anche di reti elettriche, approvvigionamento medico e traffico pesante

BERNA - La seduta odierna del Consiglio nazionale (08.00-13.00 e 15.00-19.00) inizierà con l'esame, a livello di divergenze, del contributo alla forza EUFOR ALTHEA. Le due camere si oppongono per quel che riguarda l'effettivo massimo del distaccamento supplementare.

Sempre a livello di divergenze, la Camera del popolo si occuperà anche della modifica della legge sugli impianti elettrici volta ad accelerare l'ampliamento e la trasformazione delle reti elettriche. In particolare, Consiglio nazionale e degli Stati sono in disaccordo sulle esigenze in materia ambientale da considerare nel caso in cui si intenda spostare tralicci.

La Camera del popolo discuterà poi della legge federale sull'infrastruttura di dati sulla mobilità e della modifica della legge sul traffico pesante, che mira ad assoggettare i camion elettrici al balzello. In entrambi i casi l'esame è a livello di divergenze.

Nel pomeriggio il Nazionale affronterà l'iniziativa popolare "Sì alla sicurezza dell'approvvigionamento medico" e il relativo controprogetto del Consiglio federale. La proposta di modifica costituzionale intende migliorare l'approvvigionamento medico e trasferire alla Confederazione le competenze riguardanti la sua sicurezza.

L'esecutivo, pur considerando a sua volta la questione fondamentale, ritiene che il testo sia inefficace e troppo generico: per questo ha deciso di elaborare un controprogetto diretto. Esso consentirà di ottenere un'ampia visione d'insieme della situazione e di avviare misure specifiche per rafforzare la sicurezza dell'approvvigionamento. Le difficoltà più frequenti riguardano i medicamenti a basso prezzo, quelli con brevetto scaduto o i generici, tra cui, per esempio, gli antidolorifici, i vaccini o gli antibiotici.

I "senatori", che si riuniranno solo fino alle 11.00 per lasciare spazio alla tradizionale uscita del Consiglio degli Stati, riprenderanno le discussioni sul progetto - noto anche come "Lex UBS" - volto a sottoporre le banche sistemiche a norme più severe in materia di copertura delle partecipazioni estere. Il Consiglio federale propone di coprire le filiali estere delle grandi banche, quelle a rischio, esclusivamente con fondi propri di base di prima classe (CET-1). In caso di crisi, queste banche potrebbero così vendere, per esempio, una filiale americana senza che il capitale della casa madre venga intaccato.

Attualmente, queste filiali sono coperte per il 45% da questi fondi liquidi. UBS - l'unica banca sistemica svizzera concretamente interessata, visto che le altre banche svolgono le loro attività principalmente in Svizzera - non vede di buon occhio il progetto.

Il cambiamento costerebbe alla banca miliardi di franchi. E UBS teme per la propria competitività. Un argomento che ha fatto breccia tra alcuni esponenti del campo borghese. In commissione è così stato raggiunto un compromesso. Le filiali estere della principale banca svizzera dovranno essere coperte per il 50% con fondi CET-1. Il restante 50% sarà costituito da AT1, vale a dire capitali che, in caso di crisi, possono essere convertiti in fondi propri.

I "senatori" terranno anche una sessione straordinaria sul tema "Finanziamento dell'esercito". Verranno discusse due mozioni dell'UDC che chiedono di finanziare l'acquisto di armamenti tramite il bilancio ordinario della Confederazione. Due giorni fa lo stesso Consiglio degli Stati aveva deciso di innalzare l'Iva di 0,2 punti percentuali per alimentare un fondo ad hoc affinché si possano colmare le lacune nell'armamento dell'esercito.

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