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Fibra ottica, Swisscom vince il ricorso: annullata la multa da 18 milioni

Il Tribunale amministrativo federale ribalta la decisione della Comco: Swisscom non detiene una posizione dominante sul mercato in questione.
Fibra ottica, Swisscom vince il ricorso: annullata la multa da 18 milioni
IMAGO / SOPA Images
Fonte Ats
Fibra ottica, Swisscom vince il ricorso: annullata la multa da 18 milioni
Il Tribunale amministrativo federale ribalta la decisione della Comco: Swisscom non detiene una posizione dominante sul mercato in questione.

SAN GALLO - Il Tribunale amministrativo federale (TAF) ha dato ragione a Swisscom nella controversia sull'ampliamento della rete in fibra ottica. I giudici hanno accolto il ricorso dell'operatore di telecomunicazioni, annullando la decisione della Commissione della concorrenza (Comco) che aveva inflitto all'azienda una multa di 18 milioni di franchi.

Secondo la sentenza, pubblicata questa sera, la Comco aveva erroneamente concluso che Swisscom avesse violato il diritto dei cartelli. Il TAF ritiene infatti che, nel caso in questione, l'azienda non detenga una posizione dominante sul mercato. La Corte spiega che le misure imposte dalla Comco riguardano anche zone in cui Swisscom non ha ancora avviato l'ampliamento della rete. Non potendo offrire servizi in queste aree, l'operatore non può nemmeno occupare una posizione dominante.

Al centro della controversia la nuova tecnologia
Il caso risale all'inizio del 2020, quando Swisscom aveva annunciato un cambiamento nella strategia di sviluppo della propria rete in fibra ottica, passando dall'architettura punto-punto (P2P) a quella punto-multipunto (P2MP). Con il precedente sistema, ogni utenza era collegata direttamente alla centrale attraverso una fibra ottica dedicata, che poteva essere affittata anche da operatori concorrenti. La nuova tecnologia prevede invece una linea condivisa fino a un distributore intermedio, dal quale il segnale viene suddiviso tra le diverse utenze.

Questo cambiamento ha conseguenze per gli altri fornitori di telecomunicazioni, che con la nuova architettura devono utilizzare il segnale e la tecnologia di Swisscom. Il TAF sottolinea tuttavia che, nelle zone già equipaggiate con il sistema P2MP, Swisscom non opera sul mercato definito dalla Comco. Quest'ultimo comprende infatti essenzialmente collegamenti in fibra ottica dedicati e continui tra la centrale e gli edifici, che non esistono più nella nuova configurazione.

Una controversia iniziata nel 2020
La Comco aveva aperto un'inchiesta alla fine del 2020, adottando misure provvisorie per bloccare l'installazione della nuova tecnologia. Swisscom aveva contestato queste restrizioni, ma i suoi ricorsi erano stati respinti dal TAF nel 2021 e dal Tribunale federale nel 2022. Il 4 dicembre 2023, nell'ambito del procedimento principale, la Comco aveva quindi imposto condizioni per il proseguimento dell'ampliamento della rete e inflitto la sanzione di 18 milioni di franchi.

Con la sentenza del 21 settembre 2026, il Tribunale amministrativo federale annulla ora quella decisione. La vicenda giudiziaria potrebbe però non essere conclusa: la sentenza non è ancora passata in giudicato e può essere impugnata davanti al Tribunale federale.

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