Cerca e trova immobili
Svizzera

Gli svizzeri sono i più ricchi del mondo

In termini di patrimonio netto, complici le elevate passività, siamo invece al secondo posto dopo gli Stati Uniti.
Gli svizzeri sono i più ricchi del mondo
deposit
Fonte Ats
Gli svizzeri sono i più ricchi del mondo
In termini di patrimonio netto, complici le elevate passività, siamo invece al secondo posto dopo gli Stati Uniti.

ZURIGO - La Svizzera resta il paese più ricco al mondo, in termini di patrimonio finanziario lordo pro capite. Secondo lo studio Global Wealth Report 2026 curato dall'assicuratore Allianz alla fine del 2025 gli abitanti della Confederazione disponevano in media di attivi per 406'060 euro (quasi 384'000 franchi al cambio attuale).

In termini di patrimonio netto invece il paese di Guglielmo Tell rimane secondo, complici le elevate passività, con 275'980 euro (quasi 261'000 franchi) per persona, in una graduatoria capeggiata dagli Stati Uniti.

Allo stesso tempo, i patrimoni finanziari globali hanno raggiunto un nuovo massimo di 268'400 miliardi di euro, con una progressione dell'8,6% in un anno, emerge dalla 17esima edizione dello studio. I guadagni di corso sui mercati dei capitali e l'avanzata dell'intelligenza artificiale (IA) rendono il possesso di fondi e azioni un fattore sempre più decisivo, sostengono gli autori.

«Dal 2019 il patrimonio finanziario nominale è cresciuto del 50%, ma in termini reali, cioè al netto dell'inflazione, la progressione è solo del 23%», afferma Ludovic Subran, capo economista di Allianz, citato in un comunicato. In Europa occidentale l'andamento è ancora più debole: il patrimonio reale è appena lo 0,5% sopra il livello del 2019. Più dinamici sono Nord America (+21%) e Cina (+70%).

La struttura del portafoglio determina sempre più chi beneficia della formazione di ricchezza. Nel 2025 i titoli sono cresciuti del 12,4%, più del doppio rispetto ai depositi bancari (5,7%) o al comparto delle assicurazioni e della previdenza (5,0%). La loro quota sul patrimonio finanziario globale è salita così al valore record del 46,9%.

Le famiglie nordamericane hanno beneficiato particolarmente dei mercati in rialzo, con il 60,7% del loro portafoglio investito in titoli. La regione ha rappresentato il 51,4% della crescita patrimoniale mondiale. Negli ultimi dieci anni, gli aumenti di valore sono stati responsabili del 71% della crescita del patrimonio finanziario nordamericano, contro solo il 36% in Europa occidentale. Secondo i ricercatori questo dimostra che per l'evoluzione della sostanza non conta solo quanto si risparmia, ma sempre più anche come vengono investiti i risparmi.

Spostando l'attenzione sulla Svizzera, il patrimonio finanziario lordo delle famiglie è aumentato nel 2025 del 4,0% a 3600 miliardi di euro. La crescita è rimasta leggermente al di sotto della media dell'Europa occidentale (4,5%) e nettamente inferiore a quella globale (8,6%).

I titoli hanno registrato il maggiore incremento con il 9,7%, mentre i depositi bancari sono cresciuti dell’1,9% e le assicurazioni/pensioni dell'1,1%. La quota di titoli sul portafoglio è salita dal 30,9% al 32,6%, ma resta inferiore alla media dell'Europa occidentale (36,8%) e al valore globale (46,9%). Le assicurazioni/pensioni restano la maggiore classe di investimento con il 37,9%.

I nuovi investimenti sono aumentati del 4,8% a 94,0 miliardi di euro e si sono distribuiti in modo relativamente uniforme tra titoli (35,7%), assicurazioni/pensioni (34,2%) e depositi bancari (30,2%). Le famiglie svizzere hanno puntato maggiormente sui fondi: gli acquisti hanno raggiunto i 37,7 miliardi di euro, il secondo valore più alto della serie storica. Al netto dell'inflazione, il patrimonio finanziario è cresciuto del 3,9%; dal 2019 l'incremento è stato del 13,3%, contro appena lo 0,5% in Europa occidentale.

Le passività sono salite del 3,1% a 1200 miliardi di euro, quindi più lentamente del patrimonio finanziario lordo. Il rapporto tra passività e patrimonio finanziario lordo è leggermente sceso dal 32,3% al 32,0%. Il patrimonio finanziario netto è aumentato del 4,5% a 2500 miliardi di euro.

Gli analisti prevedono che il patrimonio finanziario mondiale cresca in modo solido: viene stimato un +9% nel 2026. A medio termine, però il contesto viene ritenuto più impegnativo: crescita economica più debole, pressione inflazionistica persistente, crescente frammentazione geopolitica e elevato debito pubblico peseranno sulle prospettive di rendimento.

L'IA diventerà un fattore decisivo. Una maggiore produttività e utili aziendali in aumento potrebbero sostenere i rendimenti dei mercati dei capitali. Allo stesso tempo, la crescente dipendenza del patrimonio delle famiglie dai mercati azionari guidati dall'intelligenza artificiale aumenta la vulnerabilità. Secondo i calcoli di Allianz, una correzione del 25% dell'indice americano S&P 500 distruggerebbe nell'anno dello shock circa 27'000 miliardi di dollari (22'400 miliardi di franchi) di patrimonio delle famiglie americane, quasi il 14% del patrimonio netto totale. Un tale calo peserebbe su fiducia e consumi e spingerebbe l'economia degli Stati Uniti in recessione.

«L’IA potrebbe diventare il prossimo grande motore della formazione di ricchezza: ma la questione decisiva è chi possiede le attività e quindi partecipa ai rendimenti», osserva Katharina Utermöhl, specialista presso Allianz, a sua volta citata nel documento per la stampa. «Se la creazione di valore attraverso l'IA avverrà maggiormente attraverso il capitale saranno decisive una più ampia partecipazione ai rendimenti e misure a sostegno dei lavoratori nel cambiamento, affinché quante più persone possibile possano beneficiare del dividendo creato dall'intelligenza artificiale».

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE