La Posta riduce i costi e taglia fino a 110 posti

La ristrutturazione mira a garantire la sostenibilità del servizio pubblico senza oneri aggiuntivi per i cittadini.
BERNA - La Posta potrebbe vedersi costretta a tagliare fino a 110 posti di lavoro. La misura mira a ridurre i costi interni in modo da finanziare a lungo termine il servizio pubblico «senza ricorrere al denaro dei contribuenti», si legge in una nota odierna del Gigante giallo.
L'azienda intende basarsi su quattro punti: «misure tariffarie proporzionate, efficienza interna, crescita mirata nel core business e modernizzazione delle condizioni quadro regolatorie», viene spiegato nel comunicato.
Il futuro rimane infatti impegnativo ed è necessario intervenire: le persone spediscono sempre meno lettere e preferiscono i pagamenti online allo sportello. Le crescite in altri settori - precisa La Posta - non permettono di compensare queste contrazioni.
«Abbiamo la responsabilità di garantire che la Posta preservi la propria rilevanza, efficienza e autonomia finanziaria anche in futuro. Per questo intendiamo ridurre i costi interni laddove non hanno un impatto diretto sulla clientela, offrendo così il nostro contributo», ha spiegato il direttore generale Pascal Grieder, citato nella nota.
I tagli al personale sono previsti negli ambiti di gestione e supporto. Laddove necessario, sarà avviata una procedura di consultazione. Le misure in esame non riguardano i servizi per la clientela né il personale dell'esercizio, addetto ad esempio al recapito o alle attività nelle filiali.



