Cerca e trova immobili
Svizzera

Uno svizzero-russo ha diritto a un'udienza pubblica al TAF

Il caso Pumpyanskiy mette in discussione i tempi procedurali e l’interpretazione dei diritti alla difesa in Svizzera.
Uno svizzero-russo ha diritto a un'udienza pubblica al TAF
Deposit
Fonte Ats
Uno svizzero-russo ha diritto a un'udienza pubblica al TAF
Il caso Pumpyanskiy mette in discussione i tempi procedurali e l’interpretazione dei diritti alla difesa in Svizzera.

LOSANNA - Il cittadino svizzero e russo Aleksandr Pumpyanskiy avrà diritto a un'udienza pubblica presso il Tribunale amministrativo federale (TAF) come da lui richiesto. Lo ha stabilito il Tribunale federale (TF) in una sentenza pubblicata oggi che sconfessa la precedente.

Pumpyanskiy aveva chiesto di essere stralciato dalla lista dei sanzionati per la guerra in Ucraina, ma i giudici di San Gallo si erano opposti.

Nel corso del procedimento, l'interessato aveva presentato istanza affinché si tenesse un'udienza pubblica. Il giudice di primo grado ha respinto l'istanza in quanto presentata oltre la scadenza prevista.

La Confederazione aveva posto Pumpyanskiy tra i sanzionati il 16 marzo 2022, in seguito all'invasione russa dell'Ucraina. In particolare è stato decretato il congelamento di tutti i beni da lui posseduti o controllati.

Tredici giorni dopo l'uomo aveva chiesto l'annullamento della misura al Dipartimento federale dell'economia, della formazione e della ricerca (DEFR). In seguito al rifiuto, giunto in maggio, Pumpyanskiy è ricorso al TAF. A inizio agosto del 2024 aveva richiesto un dibattimento pubblico, istanza respinta nel giugno seguente dalla corte in quanto presentata fuori tempo massimo.

I giudici hanno motivato tale decisione con la presentazione tardiva della domanda, avvenuta dopo diversi scambi di corrispondenza, e con una rinuncia implicita. Il TAF ha ritenuto che il legame economico tra Pumpyanskiy e suo padre Dmitry fosse sufficiente ai fini dell'inserimento nell'elenco. Il genitore fa parte della cerchia di uomini d'affari invitati al Cremlino alla vigilia dell'invasione e nel 2014 ricevette da Putin in persona l'Ordine al merito per la patria. Anche lui si trova nella lista dei sanzionati.

Ritardi anche al TAF
Il TF contesta tale visione e ha stabilito che la stessa corte inferiore ha prolungato il procedimento di oltre dieci mesi. Sono stati quindi disposti ulteriori scambi di documenti e sono state prese in considerazione nuove prove.

Il TF ha pertanto annullato la sentenza del TAF, riconsegnandogli la pratica per una nuova valutazione. Quest'ultimo deve ora svolgere un'udienza pubblica e rivalutare il caso. Dovrà inoltre considerare l'attuale situazione dei fatti e i più recenti atti del Consiglio dell'Unione Europea (UE).

I motivi per l'inserimento di Pumpyanskiy nell'elenco dell'UE sono stati più volte adattati, mentre la Corte di giustizia dell'Unione ha più volte annullato le decisioni del Consiglio.

Pumpyanskiy non è l'unico a chiedere lo stralcio delle sanzioni alla Confederazione. Un'altra udienza pubblica si è tenuta lo scorso aprile nel caso del miliardario russo Andrej Melnichenko e di sua moglie Aleksandra. La sentenza non è ancora stata pubblicata.


Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE