Droga, la sala per il consumo funziona. Ma non basta

A sei mesi dall'apertura della struttura di Coira, la situazione nello Stadtpark resta difficile. E continua ad attirare persone anche da altri Cantoni.
COIRA - Il locale per il consumo controllato di stupefacenti a Coira ha aperto circa sei mesi fa. Secondo la polizia cittadina, ogni giorno circa 100 assunzioni sono state trasferite dallo spazio pubblico all'interno della struttura protetta. L'attrattiva dello Stadtpark sulle persone con dipendenze provenienti da altri Cantoni non è tuttavia diminuita.
Secondo Carlo Schneiter, direttore dell'associazione Überlebenshilfe Graubünden, il locale per il consumo viene tuttora utilizzato in misura analoga a quanto già avveniva nei primi tre mesi dopo l'apertura avvenuta in aprile. «A influire notevolmente sulla durata delle permanenze e sul numero di visitatori è però la meteo. La nostra ipotesi è che, con le temperature più basse in inverno, la sala venga frequentata più spesso», ha spiegato Schneiter a Keystone-ATS.
Recentemente, in un'intervista rilasciata ai microfoni della RSI, il direttore aveva riferito di 30-35 persone che frequentano quotidianamente il locale e di 70 persone che utilizzano regolarmente il servizio. La sostanza più consumata continua a essere il crack, fumato sotto forma di freebase, mentre occasionalmente vengono iniettati anche cocaina ed eroina, ha precisato Schneiter.
«Per molti utenti, l'offerta complessiva – che comprende la sala di consumo e il centro di contatto e accoglienza, con pasti, docce, medicazione delle ferite e consulenza – rappresenta un sostegno importante», ha dichiarato Schneiter a Keystone-ATS.
Il problema della mancanza di alloggi
Per alcune persone la situazione sanitaria è migliorata, perché hanno ripreso a mangiare regolarmente. «Per altre, invece, rimane precaria, soprattutto a causa della mancanza di un alloggio». Attualmente circa 35-40 persone continuano a non avere una sistemazione abitativa stabile. Questo rimane il problema principale e il loro numero è aumentato sensibilmente rispetto a quattro anni fa. Nel corso dell'anno in corso, la situazione si è stabilizzata, ma rimane a livelli elevati.
Schneiter sottolinea tuttavia un altro vantaggio dello sportello: «ll consumo sul posto offre alle persone interessate uno spazio protetto e la sicurezza di poter ricevere assistenza medica in caso di emergenza». Gli episodi acuti non sono frequenti: «Negli ultimi sei mesi abbiamo dovuto chiamare l'ambulanza circa quattro o cinque volte». In uno di questi casi si è però verificata una situazione potenzialmente letale, «nella quale la collaborazione tra il servizio ambulanze e la nostra struttura è stata determinante».
Il potere attrattivo della scena aperta della droga
Finora, l'apertura della sala per il consumo non ha avuto grandi ripercussioni sulla situazione nello Stadtpark, ovvero il parco cittadino di Coira. «Al momento non possiamo ancora parlare di una stabilizzazione duratura della situazione né di un significativo alleggerimento della pressione sul parco cittadino», ha dichiarato a Keystone-ATS Andrea Deflorin, comandante della polizia municipale di Coira. Questo, tuttavia, non era neppure l'obiettivo principale dell'apertura della struttura. «La priorità era trasferire, per quanto possibile, il consumo di stupefacenti e il piccolo spaccio durante il giorno dagli spazi pubblici alla struttura controllata».
Rispetto all'anno precedente, il numero medio di persone presenti non è cambiato in modo significativo. «Nonostante gli allontanamenti già effettuati, non possiamo ancora confermare una diminuzione dell'attrattiva esercitata dalla scena della droga al di fuori della regione», ha affermato il comandante. Per questo motivo è importante «proseguire con coerenza la strategia adottata finora, continuando ad applicare in modo mirato anche le misure repressive previste».
L'apertura della sala per il consumo controllato della droga ha inoltre evidenziato «che una parte non trascurabile delle persone appartenenti alla scena non può registrarsi, poiché non ha il proprio centro di vita nei Grigioni». Queste persone rappresentano uno dei principali ambiti di intervento dell'attività di polizia.
Reazioni contrastanti da parte della popolazione
Una sfida importante rimane il fatto che la scena aperta della droga non si concentra esclusivamente nel parco cittadino. «Osserviamo ripetutamente presenze anche in altre aree pubbliche. Reagiamo rapidamente e con coerenza a questi sviluppi», ha dichiarato Deflorin.
La situazione rimane particolarmente complessa al di fuori degli orari di apertura della locale per il consumo e durante le ore serali e notturne. Le reazioni della popolazione sono contrastanti. «Da un lato, la maggiore presenza visibile della polizia viene percepita positivamente. Dall'altro, continuiamo a ricevere segnalazioni e reclami riguardanti la presenza di persone appartenenti alla scena della droga, il consumo di stupefacenti, il rumore e il materiale utilizzato per il consumo lasciato in giro».
Secondo Deflorin il centro di contatto e accoglienza con il locale per il consumo rappresenta una componente importante della strategia complessiva. «Da solo, tuttavia, non può risolvere le problematiche legate alla scena aperta della droga».



