Lo uccide, lo fa a pezzi e poi lo getta nel Reno: in manette il suo compagno di stanza

Dopo una perquisizione a tappeto del vicino centro per richiedenti l'asilo, le autorità di Argovia hanno identificato un sospettato per il macabro omicidio di Stein. Si tratterebbe di un 43enne bengalese, coinquilino della vittima.
Dopo una perquisizione a tappeto del vicino centro per richiedenti l'asilo, le autorità di Argovia hanno identificato un sospettato per il macabro omicidio di Stein. Si tratterebbe di un 43enne bengalese, coinquilino della vittima.
STEIN (AG) - La Polizia cantonale di Argovia comunica che, dopo aver identificato i resti mutilati del corpo rinvenuto in diversi sacchi della spazzatura lungo le rive del Reno a Stein (AG), ha ora identificato il presunto autore.
Il sospettato, confermano via nota, si trova attualmente in stato di fermo. Nei suoi confronti è stato aperto un procedimento penale per omicidio.
La vittima dell'efferato gesto, lo ricordiamo, era un richiedente l'asilo di nazionalità burundese.
Anche il suo presunto carnefice, malgrado le speculazioni degli scorsi giorni, è una persona con un profilo migratorio. Secondo quanto affermato da 20 Minuten, si tratterebbe di un 43enne del Bangladesh, compagno di stanza della vittima.
20min/Céline TrachselGli agenti della Cantonale di Argovia, durante le perquisizioni.A far scattare le manette, spiega la Cantonale via nota, è stata un'ampia operazione di perquisizione in un centro asilanti in prossimità del luogo dove erano stati rinvenuti i resti.
L'occhio degli inquirenti si sarebbe spostato sul centro richiedenti a causa «del comportamento ritenuto sospetto di diverse persone», riporta la testata. Una fra tutti, proprio il bengalese, che «durante le indagini ha mostrato evidenti segni di instabilità mentale».
Visto anche il profilo ritenuto clinicamente delicato dell'uomo, nei suoi confronti vale la presunzione d'innocenza.








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