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ZURIGO

False multe ai parcheggiatori: due uomini a processo per estorsione

Gli imputati avrebbero minacciato gli automobilisti con avvisi simili a quelli ufficiali per ottenere pagamenti, generando migliaia di franchi in pochi mesi.
False multe ai parcheggiatori: due uomini a processo per estorsione
Thomas Egli
Fonte 20min
False multe ai parcheggiatori: due uomini a processo per estorsione
Gli imputati avrebbero minacciato gli automobilisti con avvisi simili a quelli ufficiali per ottenere pagamenti, generando migliaia di franchi in pochi mesi.

ZURIGO - Due uomini sono accusati di aver incassato migliaia di franchi imponendo indennità eccessive agli automobilisti che parcheggiavano abusivamente. Per farlo, avrebbero utilizzato avvisi dall’aspetto simile a quelli della polizia, minacciando conseguenze penali in caso di mancato pagamento. Dopo una condanna in primo grado, i due si sono rivolti al Tribunale d’appello zurighese, che non ha ancora emesso la propria sentenza.

I fatti risalgono ai primi mesi del 2022, quando un 29enne, specialista del commercio al dettaglio, e un personal trainer 58enne fondarono la società Polis Control GmbH, con sede nell’Oberland zurighese. All’inizio dell’anno, l’azienda aveva stipulato accordi con nove proprietari di ristoranti e complessi residenziali nella regione di Zurigo per controllare i parcheggi e sanzionare chi lasciava l’auto senza autorizzazione.

Tra gennaio e maggio 2022, secondo l’accusa, i due avrebbero inviato circa 700 richieste di pagamento per presunte infrazioni. I moduli, denominati «notifica di contravvenzione» o «violazione delle regole di parcheggio», sarebbero stati realizzati in modo da sembrare avvisi ufficiali della polizia. Anche il nome della società avrebbe contribuito a creare l’impressione che i controlli fossero effettuati su incarico delle autorità.

Indennità fino a 90 franchi
In caso di mancato pagamento, i destinatari sarebbero stati minacciati dell’avvio di un procedimento penale. Circa la metà degli automobilisti avrebbe quindi versato un’indennità per le spese, compresa tra 70 e 90 franchi. In cinque mesi, la società avrebbe generato un fatturato superiore a 36’000 franchi.

La Procura ha successivamente disposto una perquisizione domiciliare e incriminato i due uomini per usurpazione di funzioni pubbliche ed estorsione per mestiere, chiedendo pene detentive sospese di 15 e 16 mesi. Secondo l’accusa, i responsabili avrebbero realizzato un consistente guadagno, versandosi stipendi mensili di circa 1’800 franchi ciascuno. Anche i committenti avrebbero ricevuto una quota di 5-15 franchi per ogni presunta infrazione contestata.

Nel marzo 2025, il Tribunale distrettuale di Bülach aveva condannato entrambi a 14 mesi di detenzione con la condizionale. Secondo i giudici, un’indennità di 60 franchi sarebbe stata adeguata. I due hanno impugnato la sentenza e sono comparsi mercoledì davanti al Tribunale d’appello zurighese, dove si sono avvalsi della facoltà di non rispondere.

«Si sono arricchiti senza scrupoli»
I difensori hanno chiesto l’assoluzione, sostenendo che non vi fosse stata alcuna coazione e che un’indennità fino a 90 franchi fosse giustificata. A loro avviso, il lavoro non si limitava al controllo sul posto, ma comprendeva anche le successive attività amministrative: persino i casi più semplici richiederebbero almeno 40 minuti, mentre quelli complessi potrebbero superare un’ora. Il ricorso a società private per il controllo dei parcheggi, hanno aggiunto, non sarebbe né illecito né moralmente riprovevole.

Di tutt’altro avviso il procuratore, secondo cui, se un’indennità di 60 franchi non fosse economicamente sufficiente per Polis Control e per la società che le è succeduta, le due aziende non avrebbero ragione di operare sul mercato. Il magistrato ha accusato gli imputati di essersi arricchiti senza scrupoli attraverso il loro modello commerciale, senza neppure chiedere un compenso ai committenti.

Il Tribunale d’appello comunicherà la propria decisione per iscritto. Il 29enne oggi dirige una società subentrata nell’attività di controllo dei parcheggi, mentre il 58enne continua a lavorare come personal trainer.

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