Ancora sfide di soffocamento tra i giovani: a Losanna si arriva allo svenimento

Tra i banchi di scuola si diffondono nuove varianti delle pericolose sfide di soffocamento. I casi si moltiplicano e colpiscono diversi Cantoni.
LOSANNA - Trattenere il respiro fino a svenire. O farsi stringere il collo da un compagno fino a perdere conoscenza. Cambiano le modalità, ma il pericolo resta. E ogni nuova variante riaccende la preoccupazione per una pratica tutt'altro che innocua. In Svizzera il fenomeno non è nuovo e negli anni sono stati segnalati episodi in diversi Cantoni.
Una delle segnalazioni più recenti arriva da Losanna, dove alcuni allievi di settima classe del collegio de l’Élysée si sfidano a trattenere il respiro il più a lungo possibile, arrivando in alcuni casi a provocarsi svenimenti o allucinazioni.
La sfida avrebbe già avuto conseguenze preoccupanti. Giovedì scorso, secondo le informazioni di 24 heures, diversi studenti dell'istituto hanno avuto bisogno di assistenza e uno di loro avrebbe perso brevemente conoscenza, rendendo necessario l'intervento dell'infermiera scolastica.
La situazione ha spinto la direzione dell'istituto a inviare una lettera ai genitori, definendo quanto sta accadendo «preoccupante». Il decano si è inoltre recato in tutte le classi coinvolte per sensibilizzare gli allievi sui rischi di queste pratiche.
Un gioco che può portare alla morte
Conosciute con nomi diversi, tra cui «gioco del foulard», «gioco del pomodoro» o «choking challenge», queste sfide hanno un elemento in comune: la privazione volontaria di ossigeno al cervello, con l'obiettivo di sperimentare sensazioni di euforia, vertigini o alterazione della coscienza.
Le modalità possono variare. In alcuni casi si arriva a comprimere il collo, da soli o con l'aiuto di un compagno. In altri, come nell'episodio segnalato a Losanna, la sfida consiste nel trattenere il respiro il più a lungo possibile.
In entrambi i casi, i rischi sono molto seri. La riduzione dell'apporto di ossigeno al cervello può provocare una perdita improvvisa di conoscenza, lesioni cerebrali permanenti e, nelle situazioni più gravi, la morte.
Canton Berna, Svitto, Zurigo e Vaud: i casi si moltiplicano
Quello di Losanna non è un caso isolato. Episodi legati a queste pratiche sono già stati segnalati in diverse regioni della Svizzera. A Berna, la scorsa primavera, due adolescenti sono rimasti feriti durante alcuni giochi di strangolamento. Numerose segnalazioni sono arrivate anche dai cantoni di Svitto e Zurigo.
Il fenomeno ha avuto conseguenze tragiche all'estero. Nel 2021, in Italia, una bambina di 10 anni ha perso la vita.
Di fronte al rischio che queste pratiche si diffondano ulteriormente, il collegio losannese ha quindi invitato le famiglie a prestare la massima attenzione e ad affrontare apertamente l'argomento con i propri figli.
«È essenziale discutere con loro dei rischi reali e delle gravi conseguenze che può comportare un tale gioco», sottolinea la direzione..



