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SVIZZERA

Condannato l'ex presidente dell'Associazione svizzera banchieri

Due anni sospesi con la condizionale per il ginevrino Pierre Mirabaud, che ha parlato di «un grave errore di valutazione».
Condannato l'ex presidente dell'Associazione svizzera banchieri
Imago
Fonte Ats
Condannato l'ex presidente dell'Associazione svizzera banchieri
Due anni sospesi con la condizionale per il ginevrino Pierre Mirabaud, che ha parlato di «un grave errore di valutazione».

BELLINZONA - Il Tribunale penale federale (TPF) ha condannato a due anni di reclusione con la condizionale l'ex presidente dell'Associazione svizzera dei banchieri Pierre Mirabaud. Lo ha giudicato colpevole di corruzione di pubblici ufficiali stranieri e di riciclaggio di denaro.

Interrogato stamane dal giudice unico, il 77enne Mirabaud ha riconosciuto i fatti, risalenti al periodo compreso tra il 2000 e il 2012, ed ha espresso il suo rammarico.

Il TPF, che giudicava con procedura semplificata il banchiere ginevrino oggi in pensione, ha ritenuto accertate le accuse del Ministero pubblico della Confederazione (MPC).

I fatti
Secondo l'atto d'accusa, Mirabaud ha concesso vantaggi a un alto funzionario del Kuwait affinché questi investisse fondi pubblici presso l'omonima banca privata ginevrina.

Al kuwaitiano, nel frattempo deceduto, attraverso quasi 300 trasferimenti, sono state versate commissioni illecite per un totale di 82 milioni di franchi. L'uomo era presidente dell'istituto di previdenza sociale (PIFSS) dello Stato del Golfo.

In cambio, l'alto funzionario ha investito presso la banca privata ginevrina una parte dei fondi del PIFSS, pari a mezzo miliardo di dollari. Ha inoltre effettuato investimenti in fondi consigliati dalla banca Mirabaud e in parte gestiti da quest'ultima.

Oltre che di corruzione di pubblici ufficiali stranieri, il banchiere ginevrino 77enne era accusato anche di riciclaggio di denaro aggravato. Nella sua sentenza, il TPF ha sposato in toto le accuse dell'MPC, che chiedeva per Mirabaud una pena detentiva con la condizionale di 24 mesi.

«Grave errore di valutazione»
Va ricordato che l'imputato ha scelto di farsi giudicare con procedura semplificata davanti a un giudice unico e ha riconosciuto sin dall'inizio i fatti contestati. Stamane in aula ha dichiarato di aver «commesso un grave errore di valutazione». Il banchiere ha inoltre già risarcito il PIFSS con un pagamento di 42 milioni di franchi.

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