«La priorità assoluta resta la sicurezza dei ragazzi»

Altri quattro feriti del dramma di Crans-Montana sono stati trasportati all'Ospedale Niguarda di Milano. L'assessore: «Non corriamo alcun rischio inutile».
MILANO - L’assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso, ha tenuto questa mattina un punto stampa all’Ospedale Niguarda per aggiornare sulle condizioni cliniche e sulle operazioni di trasferimento di altri giovani italiani feriti nella tragedia di Crans-Montana.
Fondamentale il contributo del team specialistico del Centro Ustioni del Niguarda, inviato in Svizzera per valutare direttamente i pazienti ricoverati nei diversi ospedali e definire, caso per caso, la trasportabilità in sicurezza.
«Come sapete - ha detto l'assessore - nella serata di ieri abbiamo già ricoverato qui a Niguarda tre ragazzi: una giovane di circa trent’anni e due quindicenni. Oggi stiamo organizzando il trasferimento degli altri giovani italiani, attualmente ricoverati nei diversi ospedali della Svizzera. Un passaggio fondamentale è stato l’invio, ieri sera, di un nostro team di specialisti del Centro Ustioni del Niguarda, tutti esperti nelle problematiche legate alle ustioni. Hanno visitato durante la notte i vari ospedali svizzeri e questa mattina siamo stati in grado di avere le cartelle cliniche di tutti i ricoverati italiani. Questo ci ha consentito di stabilire chi fosse trasportabile, e chi invece, per le gravissime condizioni cliniche, non può essere trasferito in sicurezza».
«Oggi contiamo di riuscire a trasferire a Niguarda quattro giovani feriti, condizioni meteorologiche permettendo. In questo modo, entro la serata di oggi, potremmo avere sette dei nostri ragazzi ricoverati qui a Niguarda».
«Gli altri sei feriti italiani si trovano attualmente tra gli ospedali di Berna e soprattutto di Zurigo, dove è presente il Centro Ustioni ustionati. Si tratta dei casi più complessi, non ancora trasportabili. Li stiamo seguendo costantemente con i nostri team: se nei prossimi giorni i medici svizzeri daranno l’autorizzazione, li riporteremo tutti a casa".
«Aggiungo - ha evidenziato Bertolaso - che non siamo noi a decidere chi può essere trasferito: parliamo di strutture sanitarie svizzere di altissimo livello. Quando il medico curante autorizza il trasporto, da quel momento il paziente passa sotto la nostra responsabilità. Qui a Niguarda sono pienamente operativi il team dell’emergenza-urgenza, il Centro Ustioni, il Dipartimento di area critica, con il coinvolgimento del direttore generale Alberto Zoli, che sta coordinando l’intera organizzazione dei trasferimenti dalla Svizzera».
«Il criterio che seguiamo è molto chiaro: trasportabilità clinica e autorizzazione dei genitori, trattandosi in larga parte di minorenni. Non corriamo alcun rischio inutile: la priorità assoluta resta la sicurezza dei ragazzi».



