Il "sadico di Romont" resta in carcere

Il Tribunale federale ha confermato la decisione cantonale: per il 67enne il rischio di recidiva è considerato troppo elevato.
LOSANNA - Il Tribunale federale (TF) ha respinto una nuova richiesta di libertà condizionale presentata dall'uomo noto come il "sadico di Romont". Il 67enne sta scontando l'ergastolo per molteplici assassini e abusi sessuali commessi negli anni Ottanta.
Arrestato nel 1987, era stato condannato alla detenzione a vita due anni più tardi dal Tribunale distrettuale di Entremont (VS). Da allora tutte le sue domande di scarcerazione sono rimaste senza esito.
Per la prima volta il ricorrente ha portato la propria richiesta fino al TF, che ha confermato la decisione del Tribunale cantonale. Nella sentenza pubblicata oggi, i giudici di Mon Repos hanno ritenuto troppo elevato il rischio di recidiva.
Fra i reati commessi in Svizzera, l'uomo ha confessato l'assassinio di tre adolescenti, un ticinese e due vallesani, e due tentativi di assassinio. Le vittime erano ragazzi tra i 14 e i 18 anni che viaggiavano in autostop. Il friburghese aveva inoltre confessato due crimini commessi all'estero.
Secondo quanto emerso sui suoi delitti, prima di uccidere le vittime le sottoponeva a torture e sevizie sessuali, tentando poi di farne sparire i cadaveri bruciandoli.



