Semestrali, sette aziende svizzere su dieci battono le attese

Il 70% delle società esaminate da Awp supera le stime sui ricavi. Ma rispetto al 2025 la ripresa resta graduale e disomogenea.
Il 70% delle società esaminate da Awp supera le stime sui ricavi. Ma rispetto al 2025 la ripresa resta graduale e disomogenea.
ZURIGO - Nonostante un contesto economico fragile e le tensioni geopolitiche, le aziende quotate in Svizzera hanno chiuso il primo semestre del 2026 con risultati migliori del previsto. Secondo un'analisi dell'agenzia Awp, il 70% delle 69 società esaminate ha superato le stime degli analisti sui ricavi e quasi l'80% ha battuto le previsioni sul risultato operativo.
Il confronto con lo stesso periodo del 2025 restituisce però un quadro meno uniforme: solo 19 imprese hanno aumentato l'utile. La crescita media è del 10%, ma sale al 26% tra le aziende in positivo, mentre quelle in calo arretrano in media del 13%. Sul fronte dei ricavi, 39 società su 68 hanno registrato progressi, con un incremento medio del 3,5% e un dato mediano dell'1,2%.
A fare da traino sono soprattutto gli investimenti nell'intelligenza artificiale e nei centri dati. Inficon ha aumentato il profitto operativo del 67%, mentre Comet ha registrato un +37% dell'Ebitda e Bossard un +31%. Anche SFS e Belimo mostrano una crescita a doppia cifra.
Più difficile la situazione per le imprese esposte ai mercati tradizionali. Bucher Industries ha visto il risultato operativo diminuire del 41%, penalizzato dalla debolezza del comparto agricolo, mentre Mikron ha registrato un calo del 25% nel difficile contesto europeo.
Un aumento degli ordini, inoltre, non si traduce necessariamente in profitti immediati. Kardex, a fronte di commesse cresciute del 26%, ha registrato una flessione del 38% dell'utile operativo per una lacuna di fatturato nel segmento più redditizio. Anche VAT fatica ancora a trasformare gli ordinativi in profitti. Nel complesso, i dati indicano quindi una ripresa graduale e fortemente disomogenea.




