Una persona su due ha rimandato troppo a lungo i sogni della sua vita

Molti svizzeri avvertono il peso delle occasioni mancate. I giovani faticano più degli anziani a trasformare i desideri in azioni concrete, evidenziando un bisogno crescente di fiducia e coraggio.
Molti svizzeri avvertono il peso delle occasioni mancate. I giovani faticano più degli anziani a trasformare i desideri in azioni concrete, evidenziando un bisogno crescente di fiducia e coraggio.
ZURIGO - In Svizzera, tre quarti delle persone si ritengono fortunate nella loro vita. Tuttavia, quasi una persona su due pensa di aver rimandato troppo a lungo i sogni della propria vita. A rivelarlo è un sondaggio rappresentativo dell’istituto svizzero di ricerca Sotomo, per conto di Helvetia svolto su 1’866 persone adulte nella Svizzera di lingua tedesca e francese.
Il 74% delle persone intervistate conferma di aver avuto fortuna spesso o per la maggior parte nella propria vita. Questa percezione è particolarmente evidente nelle persone di oltre 65 anni (87%) e in quelle ben situate a livello economico, con un reddito equivalente di oltre CHF 6’000 (88%). Se il reddito equivalente è inferiore a 4’000 franchi, è solo il 58% a ritenere di avere fortuna spesso o per la maggior parte nella vita. C’è solo una minoranza molto piccola della popolazione svizzera (3%) che ritiene di avere principalmente sfortuna nella propria vita.
HelvetiaFigura 1: fortuna nella vita: «Con quale delle seguenti affermazioni sulla sua vita sarebbe più d’accordo?»Quasi una persona su due ha rimandato i sogni della propria vita
La percezione positiva della vita non si traduce tuttavia sempre in un modo di agire risoluto. Quasi una persona su due (49%) ammette di aver rimandato troppo a lungo i propri sogni. Questa sensazione è particolarmente diffusa tra i gruppi di età media e giovane: nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni sono il 57% delle persone, tra i 35 e i 49 anni il 59%. Nella fascia di età oltre i 65 anni sono invece ancora il 37%.
HelvetiaFigura 2: rimandare i sogni della propria vita: «Ha la sensazione di aver rimandato finora troppo a lungo i sogni della sua vita?»Al contempo, il 57% delle persone intervistate si concede di coltivare grandi sogni nella fase di vita attuale. Anche in questo caso vi sono chiare differenze tra le generazioni: 68% nella fascia dai 18 ai 34 anni e 48% oltre i 65 anni.
I più grandi sogni della vita riguardano soprattutto gli ambiti di salute e fitness, viaggi ed esperienze nonché finanze e proprietà. Seguono poi i sogni legati alla coppia, alla famiglia e alla professione. Solo una piccola minoranza afferma di non avere al momento nessun grande sogno per la propria vita.
Soprattutto le giovani generazioni vorrebbero avere più fiducia in se stesse
Nella vita di tutti i giorni il 69% delle persone intervistate vorrebbe avere più fiducia in sé. Questa opinione è diffusa soprattutto tra le giovani generazioni tra i 18 e i 34 anni (81%). «In Svizzera le persone giovani guardano fondamentalmente in modo positivo alla vita. Allo stesso tempo, si rendono conto che, per quanto riguarda i desideri personali e la quotidianità, a volte sono loro stesse a mettersi il bastone tra le ruote», sottolinea Michael Hermann di Sotomo.
HelvetiaFigura 3: avere più fiducia in sé nella vita di tutti i giorni: «Vorrebbe riuscire ad avere più fiducia in sé nella vita di tutti i giorni?»Il consiglio che la popolazione darebbe oggi alla versione più giovane di sé è questo: «Abbi fiducia in te e nel fatto che i cambiamenti hanno anche risvolti positivi». Il 50% è convinto che quando si chiude una porta, poi si apre un portone. Inoltre, circa la metà delle persone intervistate consiglierebbe alla versione più giovane di sé di confidare nel proprio istinto (47%) e nelle proprie capacità («Puoi farcela», 43%).
Serve più coraggio per dire di no che per lanciarsi in un’avventura
Il desiderio di avere più coraggio si manifesta soprattutto nelle situazioni sociali quotidiane. Il 37% delle persone intervistate deve sforzarsi per riuscire a dire di no. Il 34% ha difficoltà ad affrontare apertamente i problemi o a risolvere situazioni conflittuali. Un terzo (33%) deve sforzarsi per chiedere aiuto agli altri e il 32% fatica a farsi le proprie ragioni quando si tratta delle proprie necessità a esternare i propri desideri. Trovarsi al centro dell’attenzione di fronte agli altri richiede uno sforzo al 29% delle persone intervistate e rivolgersi a persone sconosciute al 24%.
HelvetiaFigura 4: sforzarsi nella vita di tutti i giorni: «Quali situazioni le costano il maggior sforzo nella vita di tutti i giorni? (Sono possibili più risposte)»Soprattutto le donne vedono spesso nelle situazioni sociali delle vere e proprie sfide. È infatti il 40% delle donne rispetto al 34% degli uomini ad avere difficoltà a dire di no. Affrontare apertamente i conflitti, chiedere aiuto agli altri e farsi le proprie ragioni sono aspetti che costano un grande sforzo al 37% delle donne. Per gli uomini, invece, questi tre aspetti risultano faticosi al 32%, 29% e al 27%.
La maggioranza delle persone intervistate vorrebbe uscire più spesso dalla propria zona di comfort
Complessivamente, il 55% delle persone intervistate vorrebbe uscire più spesso dalla propria zona di comfort. Nella fascia di età tra i 18 e i 34 anni, la quota è del 74%, tra le persone oltre i 65 invece è il 35%. Allo stesso tempo, il 74% pensa che, in generale, le persone in Svizzera dovrebbero uscire più spesso dalla loro zona di comfort. Le aspettative nei confronti della collettività sono quindi più elevate rispetto a quelle nei confronti di se stessi. Le persone intervistate sono dell’opinione che la popolazione dovrebbe avere più fiducia in sé, soprattutto nelle situazioni sociali come small talk e nel contatto con persone sconosciute (48%). Ma anche negli ambiti relativi a professione e formazione (27%) nonché sport, movimento e salute (23%) o nel settore creativo di musica, arte e artigianato (21%) le persone intervistate vorrebbero che la popolazione svizzera uscisse più spesso dalla sua zona di comfort.
HelvetiaFigura 5: ambiti della vita in cui la popolazione svizzera dovrebbe avere più fiducia in sé: «Secondo lei, in quali di questi ambiti le persone in Svizzera dovrebbero avere più fiducia in sé? (Sono possibili più risposte)»La fiducia nelle proprie capacità aiuta più di ogni altra cosa
Nella maggior parte dei casi la fiducia nelle proprie capacità semplifica l’uscita dalla zona di comfort. Il 56% la ritiene un elemento di supporto importante. Seguono le esperienze del passato con il 49% e la fiducia ancestrale che tutto andrà bene con il 42%. Per il 37% sono importanti le persone che forniscono sostegno, per il 34% il piano B è un buon aiuto.
HelvetiaFigura 6: fattori per uscire dalla zona di comfort: «Cosa le facilita l’uscita dalla sua zona di comfort? (Sono possibili più risposte)»Da questo punto di vista ci sono chiare differenze tra le generazioni. La generazione dei giovani adulti si appoggia in particolare sulla propria sfera sociale: per il 50% delle persone tra i 18 e i 34 anni sono le persone che fanno da sostegno. Per le persone oltre i 65 anni sono il 22%. Le persone più anziane si affidano invece maggiormente alla loro esperienza. Il 59% delle persone oltre i 65 anni indica le esperienze fatte come supporto. Tra le persone intervistate più giovani sono invece solo il 36%. «Il coraggio raramente nasce solo da noi stessi. Le persone hanno bisogno di fiducia in se stesse, ma anche di relazioni che diano loro sicurezza e sostegno», spiega Simon Weiner, responsabile Rete di distribuzione & Elaborazione del mercato di Helvetia in Svizzera. «In qualità di partner per assicurazioni, previdenza, gestione patrimoniale e abitazione di proprietà, desideriamo aiutare le persone ad affrontare i cambiamenti con fiducia e a realizzare i loro progetti.»
Guardando al passato, le grandi scelte fatte sono di solito ritenute giuste
Se si ha il coraggio di osare, guardando al passato, nella maggior parte dei casi queste scelte vengono valutate positivamente. Il 99% ritiene molto o piuttosto positivo un viaggio importante, il 97% pensa lo stesso del matrimonio e della costituzione o dell’allargamento della famiglia. Anche scelte come l’avvio di un’attività indipendente, l’acquisto di un’abitazione o un nuovo inizio professionale nella maggior parte dei casi vengono valutate positivamente. E anche i cambiamenti che all’inizio possono provocare grandi timori, come una separazione, dopo appaiono spesso in una luce diversa. Il 69% delle persone intervistate li considera infatti come molto o piuttosto positivi. «I risultati parlano chiaro: ciò che all’inizio richiede sforzo e coraggio, successivamente viene considerato un passo giusto e importante della propria vita», commenta Michael Hermann di Sotomo.
HelvetiaFigura 7: evento della vita in retrospettiva: «Come valuta oggi un grande evento della sua vita?»








