Allarme cibersicurezza: 1.587 segnalazioni in una settimana

È il dato più alto dall'inizio del 2025. Il 41% delle aziende intervistate da Deloitte dichiara di aver subito un attacco informatico.
BERNA - I recenti attacchi informatici contro la piattaforma online Ricardo, la cassa pensioni federale Publica e l'azienda aerospaziale Beyond Gravity sono solo alcuni degli episodi che hanno interessato la Svizzera. A preoccupare è anche l'aumento delle segnalazioni volontarie all'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS), che hanno raggiunto un nuovo massimo storico.
La scorsa settimana l'autorità ha ricevuto 1.587 segnalazioni volontarie, il dato settimanale più alto almeno dall'inizio del 2025. Il precedente record, registrato appena un mese prima con 1.353 segnalazioni, è stato superato di oltre il 17%.
Va tuttavia precisato che la maggior parte delle segnalazioni riguarda tentativi di phishing, truffe e messaggi indesiderati. Non tutte le segnalazioni corrispondono quindi ad attacchi informatici riusciti o a episodi che hanno provocato danni.
In aumento anche gli incidenti informatici soggetti all'obbligo di notifica presso le infrastrutture critiche. Tra gennaio e agosto, infatti, l'Ufficio federale della cibersicurezza (UFCS) ha ricevuto complessivamente 280 segnalazioni. Nel periodo compreso tra aprile e agosto ne sono state registrate 173, contro le 104 dello stesso periodo dell'anno precedente. L'obbligo di notifica è entrato in vigore nell'aprile 2025.
A evidenziare la crescente esposizione delle aziende svizzere alle minacce informatiche è anche uno studio di Deloitte pubblicato a metà settembre, basato su interviste a 281 membri di consigli di amministrazione di piccole, medie e grandi imprese. Secondo l'indagine, il 41% delle aziende coinvolte ha già subito un attacco informatico: un aumento di 13 punti percentuali rispetto a tre anni fa.
Gli esperti mettono inoltre in guardia da tecniche di attacco sempre più sofisticate. I criminali informatici sfruttano con crescente frequenza una combinazione di vulnerabilità nei software più diffusi, credenziali di accesso rubate e tecniche di manipolazione dei dipendenti. Lo ha spiegato Raphael Hauser, responsabile della sicurezza informatica di Abraxas, in un'intervista rilasciata all'inizio di ottobre al portale specializzato Swisscybersecurity.net.
A complicare ulteriormente lo scenario potrebbe contribuire l'intelligenza artificiale, destinata, secondo gli esperti, a rendere gli attacchi informatici ancora più facili da realizzare.



