Affidamento alternato, ma niente sconti: il TF nega la riduzione della cassa malati a un padre divorziato

L'alta corte ha respinto il ricorso dell'uomo. Il genitore deduce già gli alimenti versati all'ex moglie. Una deduzione aggiuntiva comporterebbe un doppio sgravio
LUCERNA - Un padre divorziato con diversi figli, residente nel Canton Lucerna, non può beneficiare di una riduzione del premio di cassa malattia perché la cassa di compensazione gli ha negato la detrazione forfettaria per i figli. Secondo il Tribunale federale (TF), la decisione è legittima, sebbene siano possibili anche altre soluzioni.
Secondo quanto si evince da una sentenza del Tribunale federale pubblicata oggi, il padre si occupa dei figli a settimane alterne con la sua ex moglie. Nella sentenza di divorzio, l'affidamento è stato attribuito a entrambi i genitori ed è stata stabilita una custodia alternata. L'uomo versa alla madre dei figli un contributo di mantenimento, ossia i cosiddetti alimenti, con cui partecipa alla copertura delle spese dell'assicurazione malattia e per la salute.
Le spese sostenute durante il periodo di custodia sono a carico del genitore al quale sono di volta affidati. Da notare inoltre che la residenza dei figli è presso la madre, dove sono ufficialmente registrati.
Niente doppia deduzione
Chiamato a decidere su un ricorso del padre, il Tribunale cantonale di Lucerna aveva deciso che l'uomo non potesse dedurre dal reddito determinante per il calcolo dell'agevolazione la detrazione forfettaria di 9'000 franchi per figlio prevista dalla legge lucernese sulla riduzione dei premi. Questo perché il genitore deduce già gli alimenti versati all'ex moglie. Una deduzione aggiuntiva comporterebbe un doppio sgravio, che non è previsto dalla legge,
Per la corte cantonale ciò corrisponde a un'applicazione analoga alla giurisprudenza relativa alle deduzioni fiscali per i figli a carico. In particolare, la legge sull'imposta federale diretta esclude la possibilità di deduzioni aggiuntive qualora vengano già fatte valere quelle degli alimenti.
Secondo il Tribunale cantonale, non ha alcuna rilevanza il fatto che il padre, oltre a versare gli alimenti, si occupi dei figli a rotazione e sostenga le spese che ne derivano.
L'esame delle richieste di riduzione dei premi rientra peraltro nell'ambito della cosiddetta "amministrazione di massa", che prevede un'elaborazione standardizzata e automatizzata degli incarti, e non è possibile effettuare approfondite verifiche sulle condizioni di affidamento. Occorre pertanto fare riferimento al domicilio civile dei minori.
Secondo il Tribunale federale, le conclusioni del tribunale cantonale sono compatibili con il diritto superiore, motivo per cui ha respinto il ricorso dell'uomo. La legge cantonale non contiene inoltre alcuna disposizione che stabilisca a chi spetti la detrazione forfettaria per i figli in caso di affidamento alternato.
Zona grigia
Nella sua sentenza, la massima autorità giudiziaria svizzera sottolinea tuttavia una certa incoerenza nella decisione del Tribunale cantonale, che per ragioni di praticità ha fatto riferimento al domicilio dei figli iscritto al controllo abitanti.
Questo domicilio era stato ricavato dalla sentenza di divorzio presentata dal ricorrente. Da quest'ultima l'istanza precedente aveva tratto anche le informazioni relative agli obblighi di mantenimento. Ha invece ritenuto irragionevole procedere ad accertamenti sulle condizioni di affidamento, sebbene queste vi fossero disciplinate.



