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SVIZZERA

Nobel per l'economia, uno svizzero torna tra i possibili vincitori

Il professore dell'Università di Zurigo Ernst Fehr è da anni considerato un candidato al prestigioso riconoscimento. Ma i favoriti sono altri
Nobel per l'economia, uno svizzero torna tra i possibili vincitori
UZH / IMAGO / TT
Ernst Fehr e la medaglia del Nobel.
Fonte Ats Awp
Nobel per l'economia, uno svizzero torna tra i possibili vincitori
Il professore dell'Università di Zurigo Ernst Fehr è da anni considerato un candidato al prestigioso riconoscimento. Ma i favoriti sono altri

ZURIGO - Lunedì 12 ottobre sarà annunciato il vincitore del Premio Nobel per l'economia 2026. Tra i nomi che potrebbero ottenere il prestigioso riconoscimento figura ancora una volta quello di Ernst Fehr, economista svizzero-austriaco e professore all'Università di Zurigo. Da anni considerato un potenziale vincitore, il settantenne non compare tuttavia tra i principali favoriti. Prevedere la decisione resta particolarmente difficile: la Fondazione Nobel mantiene infatti segreti i nomi dei candidati e le scelte degli anni precedenti offrono pochi indizi sulle intenzioni del comitato.

I meriti di Fehr
Fehr è una delle figure di riferimento dell'economia comportamentale, disciplina che studia come le persone prendono decisioni economiche. Le sue ricerche hanno contribuito a mettere in discussione il modello tradizionale dell'"Homo oeconomicus", secondo cui gli individui agirebbero esclusivamente nel proprio interesse. Gli studi dimostrano invece che le scelte umane sono influenzate anche da considerazioni di equità, giustizia e benessere altrui. Tra gli economisti più citati dell'area germanofona, Fehr dirige dal 2012 l'UBS International Center of Economics in Society, istituto associato all'Università di Zurigo e fondato grazie a un contributo iniziale di 100 milioni di franchi della banca UBS. L'economista ha assicurato che l'indipendenza scientifica dell'istituto è «completamente garantita». Fehr è inoltre titolare di un dottorato honoris causa conferito nel 2009 dall'Università della Svizzera italiana (USI).

La considerazione di cui gode Fehr a livello internazionale è emersa anche lo scorso giugno, quando una conferenza organizzata a Zurigo per il suo 70esimo compleanno ha riunito diversi premi Nobel, tra cui Abhijit Banerjee, Esther Duflo, Joel Mokyr, Oliver Hart e Jean Tirole. Il suo nome, tuttavia, non figura tra quelli segnalati per il 2026 da Clarivate, società che individua i ricercatori di maggiore impatto scientifico sulla base delle citazioni delle loro pubblicazioni. La selezione non costituisce una previsione ufficiale sull'assegnazione del premio.

I favoriti
Quest'anno Clarivate ha indicato quattro economisti: Michael Woodford della Columbia University, noto per i suoi contributi alla teoria monetaria e alla comunicazione delle banche centrali; Susan Athey dell'Università di Stanford e Hal Varian dell'Università di Berkeley, riconosciuti per le ricerche sull'economia delle tecnologie dell'informazione; e Sidney Winter dell'Università della Pennsylvania, studioso di economia evolutiva e dei processi di adattamento delle imprese. Un eventuale riconoscimento agli studi sull'economia digitale assumerebbe particolare rilevanza alla luce della crescente importanza delle piattaforme online, dei dati e dell'intelligenza artificiale.

Indicazioni diverse arrivano dal mercato delle previsioni Polymarket, dove gli utenti possono scommettere sull'esito dell'assegnazione. Attualmente in testa figura Ariel Pakes, economista dell'Università di Harvard specializzato nell'analisi empirica dei mercati, con una probabilità di vittoria stimata al 19%. Ernst Fehr occupa invece il sesto posto, con il 6%. Si tratta comunque di valutazioni speculative, che non riflettono necessariamente le decisioni del comitato Nobel.

Il riconoscimento per l'economia presenta infine una particolarità storica: a differenza degli altri cinque Nobel, non era previsto nel testamento di Alfred Nobel. Fu istituito nel 1968 dalla Banca centrale svedese in occasione del suo 300esimo anniversario e viene assegnato dal 1969. La denominazione ufficiale è «Premio della Banca nazionale di Svezia per le scienze economiche in memoria di Alfred Nobel».

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