Cerca e trova immobili
SVIZZERA

Ecco perché la pioggia profuma di buono

Non è solo il sollievo di vederla finalmente tornare. Anche il suo odore contribuisce a quella sensazione di benessere.
Ecco perché la pioggia profuma di buono
Deposit
Fonte 20Minuten/Red
Ecco perché la pioggia profuma di buono
Non è solo il sollievo di vederla finalmente tornare. Anche il suo odore contribuisce a quella sensazione di benessere.

ZURIGO - La pioggia si può annusare. Quel particolare odore, particolarmente intenso dopo periodi di siccità prolungata, si chiama petricore. Il termine deriva dalle parole greche petros, "pietra", e ichor, il liquido che, secondo la mitologia, scorre nelle vene degli dèi.

Pioggia e acqua: da dove arriva il profumo?
Il fatto che possiamo percepire l'odore della pioggia non dipende dall'acqua in sé, ma dai microrganismi presenti nel terreno. Il loro metabolismo si adatta alle condizioni meteorologiche: quando la siccità si prolunga, rallentano la loro attività al minimo indispensabile. Quando però entrano nuovamente in contatto con l'acqua, si riattivano e liberano nell'ambiente sostanze volatili dall'odore intenso.

La principale è il geosmina, una sostanza nota per il suo caratteristico aroma terroso e leggermente muffoso. Ne bastano appena 4-10 nanogrammi per litro perché l'essere umano riesca a percepirne l'odore. Una quantità minuscola: equivale grosso modo a un cucchiaino di geosmina disperso nell'acqua contenuta in 200 piscine olimpioniche.

Terroso e un po' muffoso: perché ci piace?
Terroso e muffoso non sono esattamente gli aggettivi che useremmo, di solito, per descrivere un profumo piacevole. Eppure il petricore ci trasmette spesso una sensazione positiva.

Secondo i ricercatori, una possibile spiegazione risiede nel nostro storico legame con la pioggia. L'essere umano è sempre dipeso dall'acqua e dalle precipitazioni per la propria sopravvivenza. Questa dipendenza, presente nelle culture di ogni epoca, potrebbe aver contribuito a farci associare il profumo della pioggia a una sensazione piacevole e rassicurante.

Gli oli essenziali completano la miscela
Il profumo della pioggia estiva, inoltre, non è determinato soltanto dalla geosmina. Anche le piante fanno la loro parte: attraverso le foglie rilasciano infatti oli essenziali, anch'essi caratterizzati da profumi distintivi.

Questa componente del fenomeno fu descritta per la prima volta nel 1964 sulla rivista scientifica Nature. Due ricercatori australiani raccontarono di un particolare profumo della pioggia raccolto in India, dove veniva catturato e commercializzato come "Matti ka attar", un vero e proprio "profumo della terra".

L'impatto delle gocce libera le sostanze profumate
Ma come fanno queste sostanze a raggiungere prima l'aria e poi il nostro naso? Nel 2015 alcuni ricercatori del Massachusetts Institute of Technology (MIT) hanno studiato il fenomeno utilizzando una telecamera ad alta velocità.

Le immagini hanno mostrato che l'impatto delle gocce sul terreno libera una quantità sufficiente di energia da sollevare dalla superficie minuscole particelle contenenti sostanze odorose. Queste rimangono sospese nell'aria per un certo periodo sotto forma di aerosol. Ed è proprio lì che si trova il petricore che poi percepiamo.

Ecco perché dopo la lunga ondata di caldo la pioggia profuma ancora meglio
L'intensità dell'odore dipende anche dalle condizioni del terreno. Più è secco, maggiore è la quantità di polvere e particelle oleose che si sono accumulate sulla sua superficie e, di conseguenza, più intenso sarà il profumo liberato nell'aria.

Anche l'intensità della pioggia influisce sulla quantità di petricore che possiamo percepire. Con una precipitazione leggera si formano infatti più aerosol contenenti le particelle aromatiche. Quando invece la pioggia è particolarmente intensa, le gocce colpiscono il terreno a una velocità maggiore e il tempo a disposizione perché al loro interno si formino le minuscole bolle d'aria necessarie a liberare gli aerosol si riduce.

Anche nella profumeria artistica
Ma è possibile catturare questo odore e rilasciarlo a proprio piacimento? Chi è appassionato di profumeria artistica lo saprà già: sono diversi i "nasi" che hanno tentato (con più o meno successo) di riprodurre l'odore intimo e rassicurante della pioggia. Tra questi ricordiamo sicuramente Filippo Sorcinelli con Pioggia Deboe (EDP) o D.S. & Durga con "Steamed Rainbow". Ma ce ne sono diversi altri, tutti da scoprire.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.
COMMENTI
NOTIZIE PIÙ LETTE