Cresce la criminalità tra i giovani: «Più reati? Ci sono semplicemente più controlli»

Il boom di condanne riguarda soprattutto infrazioni stradali e trasporti pubblici. Ma il criminologo rassicura: «Non è una situazione fuori controllo»
Il boom di condanne riguarda soprattutto infrazioni stradali e trasporti pubblici. Ma il criminologo rassicura: «Non è una situazione fuori controllo»
BERNA - Guida senza patente, veicoli non idonei alla circolazione e viaggi sui mezzi pubblici senza biglietto. Sono queste le infrazioni che stanno facendo aumentare maggiormente le condanne tra i giovani in Svizzera. Tra il 2020 e il 2025 quelle per reati stradali sono cresciute dell'83%, mentre quelle legate alla legge sul trasporto passeggeri del 68%, secondo gli ultimi dati dell'Ufficio federale di statistica (UST). Nel 2025 sono state emesse complessivamente 22.957 sentenze nei confronti di giovani tra i 10 e i 17 anni. Un numero leggermente inferiore rispetto all'anno precedente. Se si considera però un periodo più lungo, pari a sei anni, le sentenze a carico di minori sono aumentate del 18%.
Per Dirk Baier, direttore dell'Istituto per la prevenzione della delinquenza e della criminalità presso l'Università di Scienze Applicate di Zurigo (ZHAW), questi dati non devono tuttavia essere interpretati come il segnale di una criminalità giovanile fuori controllo. «I giovani si comportano sempre più pacificamente e solo una piccola percentuale si comporta in modo così problematico da rendere necessarie sanzioni legali», ha dichiarato alla SRF.
I reati previsti dal Codice penale mostrano infatti un andamento relativamente stabile negli ultimi sei anni, con un lieve aumento del 2%. Si tratta principalmente di reati violenti e contro il patrimonio, come aggressioni e furti.
A crescere in modo significativo sono invece le condanne per reati stradali. Tra il 2020 e il 2025 l'aumento è stato dell'83%, soprattutto per violazioni del codice della strada, guida senza patente e utilizzo di veicoli non idonei alla circolazione. Nello stesso periodo sono aumentate del 68% anche le condanne per violazioni della legge sul trasporto passeggeri. In gran parte si tratta di giovani sorpresi a viaggiare sui mezzi pubblici senza un titolo di trasporto valido.
Secondo l'UST, questa evoluzione potrebbe essere legata alla crescente mobilità dei giovani. Un'ipotesi condivisa anche da Baier, che richiama il sempre maggiore utilizzo di nuovi veicoli elettrici. A ciò si aggiunge il fatto che nel 2020 e nel 2021, a causa della pandemia, gli spostamenti erano fortemente limitati, per poi tornare ad aumentare negli anni successivi.
Il criminologo individua inoltre altre due possibili spiegazioni. Da un lato, l'intensificazione dei controlli di polizia. «Se ci sono più controlli, vengono scoperti più reati», osserva. Dall'altro, la crescita della popolazione giovanile: tra il 2020 e il 2025 il numero di giovani in Svizzera è aumentato di quasi il 10%. «L'aumento delle condanne può quindi essere spiegato anche con l'aumento della popolazione», conclude.
In controtendenza, infine, le violazioni della legge sugli stupefacenti. Nello stesso periodo le condanne sono diminuite del 63%, in particolare per quanto riguarda il consumo di droghe. «Stiamo assistendo a un calo del consumo di cannabis, mentre quello delle altre sostanze rimane stabile su livelli bassi», afferma Baier. Il criminologo ritiene tuttavia che alla diminuzione delle condanne possa aver contribuito anche una minore intensità dei controlli di polizia, soprattutto quelli legati alla cannabis.




