Accordo sull'energia, fissata la soglia per il servizio universale

Alle piccole imprese è stata offerta la possibilità di un'opzione, valida per i prossimi dieci anni
BERNA - Il Consiglio federale, nella seduta odierna, ha fissato la soglia per il servizio universale nell’ambito dell’attuazione dell’Accordo sull’energia elettrica. Essa corrisponde a un consumo di elettricità di 50 megawattora (MWh) all’anno per economia domestica o centro di consumo.
Attualmente in Svizzera solo i centri di consumo con un consumo di energia elettrica pari a oltre 100 MWh all’anno possono scegliere liberamente il proprio fornitore di energia elettrica. Con l’Accordo sull’energia elettrica, tutti i consumatori finali avranno questa possibilità, come era stato proposto dal Consiglio federale nel progetto posto in consultazione. I piccoli consumatori con un consumo annuo inferiore a 50 MWh potranno tuttavia rimanere in regime di servizio universale a prezzi regolamentati. All’inizio di dicembre dello scorso anno il Consiglio federale aveva incaricato il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni, in collaborazione con il Dipartimento federale degli affari esteri, di presentargli entro la fine di gennaio 2026 alcune opzioni che permettano anche alle piccole imprese ad alto consumo energetico di restare nel servizio universale.
Il Consiglio federale ritiene che sia necessario prevedere un regime di servizio universale per le economie domestiche e i centri di consumo con un consumo annuo inferiore a 50 MWh. Le piccole imprese a elevato consumo di energia elettrica possono aderire su base volontaria. Concretamente ciò significa che i consumatori finali possono scegliere liberamente il proprio fornitore sul libero mercato. Le economie domestiche e i centri di consumo con un consumo annuo inferiore a 50 MWh possono rimanere o tornare in regime di servizio universale a prezzi regolamentati.
Oltre a ciò il Governo offre la possibilità di un’opzione (opt-in) alle piccole imprese con un consumo compreso tra 50 e 100 MWh all’anno. Questa opzione è limitata a dieci anni dall’entrata in vigore dell’Accordo. Per poter usufruire di questa possibilità di opt-in, dovranno dimostrare di potersi qualificare come microimprese conformemente all’articolo 2 punto 6 della direttiva UE sul mercato interno dell’energia elettrica. Tali imprese possono impiegare al massimo dieci persone e il loro fatturato annuo o il loro totale di bilancio non possono superare i 2 milioni di euro.



