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SVIZZERAInfermieri, la settimana di lavoro diventerà di 38 ore?

24.03.24 - 17:33
Il Consiglio federale starebbe pensando a una riduzione dell'orario di lavoro: lo stipendio sarebbe comunque pagato per 40 ore.
Foto Deposit
Fonte ATS
Infermieri, la settimana di lavoro diventerà di 38 ore?
Il Consiglio federale starebbe pensando a una riduzione dell'orario di lavoro: lo stipendio sarebbe comunque pagato per 40 ore.

BERNA - Per migliorare le condizioni di impiego del personale infermieristico il Consiglio federale starebbe pensando a una settimana lavorativa di 38 ore, che sarebbe comunque pagata per 40 ore. Lo scrive oggi la NZZ am Sonntag, che si rifà a una fonte anonima vicina al dossier. Stando al domenicale si tratterebbe di una grande novità per la Svizzera: nessun altro settore gode di una regola di questo tipo.

Come si ricorderà nel novembre 2021 il popolo elvetico ha accolto (con il 61% dei sì) l'iniziativa popolare "per cure infermieristiche forti". Le mosse del governo sarebbero volte ad applicare questo mandato costituzionale, in un settore caratterizzato da un'acuta penuria di personale e che era stato al centro di grandi discorsi di solidarietà durante il periodo del Covid.

Secondo una stima della società di consulenza PricewaterhouseCoopers nel 2030 in Svizzera mancheranno 30'500 specialisti nel settore dell'assistenza, un numero che lieviterà a 39'500 nel 2040. «Il coronavirus ha portato alla ribalta nel ramo delle cure una crisi che era già demograficamente in atto, esacerbandola», afferma Michael Simon, professore di scienze infermieristiche presso l'Università di Basilea, in dichiarazioni riportate dalla testata zurighese. «Ora la situazione può essere solo gestita, non possiamo più risolverla rapidamente».

Promettente - riferisce il giornale - si è rivelato un progetto pilota dell'ospedale di Wetzikon (ZH). Nel giugno 2022 la struttura ha ridotto del 10% l'orario di lavoro dei 260 infermieri in un sistema a tre turni, senza modificare il loro stipendio di base. La misura immediata è stata monitorata scientificamente e i risultati vengono ritenuti positivi su tutta la linea: la salute e la soddisfazione dei dipendenti sono migliorate, la fluttuazione del personale, in crescita dopo la pandemia, è diminuita e i giorni di malattia sono stati ridotti. L'unico aspetto negativo è stato il costo di 1,5 milioni di franchi: circa la metà della somma è stata però risparmiata grazie al fatto che ci sono meno dimissioni e si è dovuto far meno ricorso a temporaneo.

L'esempio di Wetzikon potrebbe fare scuola a livello nazionale: il Consiglio federale - stando a informazioni del settimanale - potrebbe presentare la proposta delle 38 ore nel mese di maggio, inviandola in consultazione. Vi sono però anche dei problemi. "Se questa normativa venisse introdotta metterebbe in discussione i principi fondamentali del diritto del lavoro", sostiene Roger Hischier, avvocato zurighese specializzato nella materia, in dichiarazioni alla NZZ am Sonntag. Delicata è anche la questione della disparità di trattamento. «Che dire di altre professioni faticose?», si chiede il giurista. L'ovvia conclusione: una volta che la settimana di 38 ore si applicherà agli infermieri, anche altri settori la richiederanno.

Sempre secondo la fonte anomia citata dal giornale l'esecutivo federale vorrebbe venire incontro ai lavoratori del settore delle cure anche in altri ambiti considerati fondamentali. Per esempio verrebbe introdotto un periodo di preavviso per i turni di servizio di almeno quattro settimane. Inoltre gli incarichi di breve durata dovrebbero essere meglio compensati e il tempo trascorso a cambiarsi i vestiti dovrà essere considerato come momento di lavoro. «In sostanza, il Consiglio federale vuole introdurre standard minimi di legge nel settore per tutta la Svizzera, al fine di migliorare le condizioni di impiego», conclude la fonte.

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