TAMEDIA/Odile Meylan
SVIZZERA
31.05.2021 - 10:170
Aggiornamento : 14:22

Centinaia di abusi per il lavoro ridotto: «Scioccato dalla scarsità di controlli»

Le segnalazioni sono state 777, i casi confermati 509. Il Controllo federale delle finanze è preoccupato.

Il suo direttore Michel Huissoud: «Alcuni ispettori dell'assicurazione contro la disoccupazione, che dovevano effettuare i controlli, sono rimasti a casa a causa dell'obbligo del telelavoro»

BERNA - Il Controllo federale delle finanze (CDF) è preoccupato per l'aumento di segnalazioni di abusi nelle indennità per lavoro ridotto per le aziende colpite dalla pandemia di coronavirus. Lo ha dichiarato il direttore del CDF Michel Huissoud stamane alla radio svizzerotedesca SRF.

«Sono scioccato dal numero di reclami, errori e abusi», ha sottolineato Huissoud. Il direttore del CDF si è detto anche scioccato per il fatto che vengano eseguiti così pochi controlli. Ad esempio Huissoud è venuto a conoscenza che ispettori dell'assicurazione contro la disoccupazione, che dovevano effettuare i controlli, sono rimasti a casa a causa dell'obbligo del telelavoro.

«Questo non lo capisco», ha aggiunto Huissoud. «L'amministrazione federale delle dogane è alla frontiera, la polizia è presente. Alla Coop e alla Migros si è serviti alla cassa. Ma nessuno si muove per effettuare i controlli nelle aziende».

Secondo il Controllo federale delle finanze, uno dei motivi che incoraggia gli abusi è la procedura semplificata. Il CDF aveva già espresso critiche in tal senso nel novembre del 2020. La procedura agevolata ha lo scopo di garantire che le aziende ottengano i soldi in modo rapido e non burocratico.

La Segreteria di Stato dell'economia (Seco) non ha voluto commentare le critiche. L'argomento sarà trattato lunedì prossimo in una conferenza stampa, ha precisato un suo portavoce all'agenzia Keystone-ATS.

La Seco supervisiona le indennità per il lavoro ridotto. Finora, stando a una statistica della segreteria di Stato, a livello nazionale ci sono state 777 segnalazioni di abusi. In 509 casi il sospetto è stato confermato dopo un controllo preliminare.

In 118 casi in cui la verifica è stata completata sono stati constatati 87 errori e 10 abusi. In caso di abuso comprovato, viene avviato automaticamente un procedimento penale. A causa di errori e abusi finora sono stati recuperati quasi 9,5 milioni di franchi.

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