Norris senza rivali: il Re di Ungheria resta lui

Pole, vittoria e dominio all'Hungaroring per il britannico. Piastri si ritira quando la doppietta della McLaren era ormai a un passo.
BUDAPEST - Lando Norris si conferma il re dell'Hungaroring. Dopo aver conquistato la pole position sabato, il britannico della McLaren ha dominato anche il Gran Premio d'Ungheria, centrando il suo secondo successo consecutivo sul tracciato di Budapest dopo quello dello scorso anno e, soprattutto, la prima vittoria stagionale.
Allo spegnimento dei semafori, però, Norris perde subito la leadership a favore del compagno di squadra Oscar Piastri, autore di uno scatto perfetto. Alle loro spalle si accende immediatamente la bagarre: Charles Leclerc paga una partenza da dimenticare, mentre Kimi Antonelli, costretto a scattare dalla settima casella per la penalità rimediata in qualifica, inizia subito la sua rimonta. Ancora peggio va a George Russell, tradito dal sistema anti-stallo della Mercedes e precipitato addirittura al diciottesimo posto già al termine del primo giro.
Le strategie ai box rimescolano poi le carte. Al diciottesimo passaggio Antonelli si ritrova momentaneamente al comando, approfittando delle soste dei rivali, ma il suo primato dura soltanto sei giri: una volta completato il valzer dei pit stop, le due McLaren tornano davanti e iniziano a imporre un ritmo insostenibile per il resto del gruppo.
Al 39° giro Piastri perde terreno in un doppiaggio complicato con Carlos Sainz. L'australiano non nasconde il proprio disappunto via radio dopo essere rimasto bloccato dietro alla Williams dello spagnolo, un episodio che gli costa secondi preziosi e, di fatto, la posizione nei confronti di Norris.
Il britannico, nel frattempo, è imprendibile. Al 47esimo giro supera anche Antonelli, che deve ancora effettuare una sosta, e da quel momento prende definitivamente il largo, involandosi verso una vittoria mai realmente in discussione.
Per la McLaren, però, la festa resta a metà. Quando la doppietta sembra ormai in cassaforte, al 56esimo giro il cambio della monoposto di Piastri cede improvvisamente, costringendo l'australiano a un amarissimo ritiro.
Alle spalle del campione del mondo chiude Max Verstappen, mentre Antonelli conquista un prezioso terzo posto che gli permette di consolidare la leadership del Mondiale. Lewis Hamilton termina quarto davanti a Leclerc, autore di una gara in rimonta dopo il pessimo avvio. Da applausi anche la prova di Russell, capace di risalire fino alla settima posizione nonostante il disastroso primo giro.







