Riparte una Super League senza padroni

Mercato sottotono e gerarchie tutte da riscrivere: le grandi cercano il riscatto, mentre il Thun difficilmente riuscirà a difendere il titolo. Da parte sua il Lugano cercherà di puntare in alto.
Esattamente 84 giorni dopo l'incoronazione del Thun, la Super League è pronta a ripartire. Si ricomincia da zero. Alle 18.00 di oggi, sabato 25 luglio, si alza il sipario sulla nuova stagione con Losanna-Grasshopper e Servette-Basilea. In serata, alle 20.30, i campioni in carica debutteranno sul campo del Lucerna, che proprio quest'estate ha strappato ai bernesi Leonardo Bertone, uno degli uomini simbolo della storica cavalcata culminata con il primo titolo nazionale della storia del club.
Quello del 32enne centrocampista è però uno dei pochi movimenti davvero significativi di un mercato finora piuttosto sottotono. Più che per i grandi acquisti, infatti, questa sessione si è distinta per le partenze eccellenti verso l'estero (qui il nostro speciale).
La sensazione è che ci attenda un campionato estremamente equilibrato (verso il basso) e senza una vera corazzata capace di partire nettamente davanti alle altre. I riflettori sono puntati sulle due grandi deluse della scorsa stagione: il Basilea di Stephan Lichtsteiner e lo Young Boys di Gerardo Seoane. Rimaste clamorosamente fuori dalle competizioni europee, entrambe sono chiamate a una risposta immediata: l'obiettivo è tornare a lottare per il titolo.
Tra le principali candidate c'è naturalmente anche il Lugano di Mattia Croci-Torti, trascinato dall'entusiasmo per la nuova AIL Arena. Proprio nel nuovo impianto, domenica alle 16.30, i bianconeri esordiranno in campionato contro il neopromosso Vaduz, con l'obiettivo di evitare una falsa partenza come quella dello scorso anno contro il Thun, anch'esso neo-arrivato in Super League. Le ambizioni della società, d'altronde, sono chiare: conquistare il Championship Group, raggiungere (e possibilmente vincere) la finale di Coppa Svizzera e centrare la qualificazione alla fase campionato di una competizione europea.
Tra le squadre più accreditate non va dimenticato il San Gallo, vice-campione in carica e reduce dalla prestigiosa vittoria contro il Benfica nei preliminari di Europa League. Attenzione anche al Sion, che grazie a una nuova generazione di talenti - Boteli su tutti - continua a crescere e a guadagnare terreno nel panorama del calcio svizzero. Ci si attende infine un deciso cambio di passo da due nobili in cerca di rilancio come Zurigo e Servette, mentre Lucerna e Losanna puntano a un posto nei primi sei.
Sul fronte salvezza, i principali indiziati sembrano essere il Grasshopper, ormai lontano dai fasti dei suoi 27 titoli nazionali (l'ultimo risale al 2003), il neopromosso Vaduz e, forse, anche lo stesso Thun. Dopo la stagione da sogno culminata con il titolo e le numerose cessioni estive, i campioni svizzeri potrebbero infatti pagare il ritorno alla realtà.
| PL | Punti | W | D | L | GF | GA | GD | FORM | |||
| 1 | FC Lausanne-Sport | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 2 | Lugano | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 3 | Servette | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 4 | Vaduz | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 5 | Basilea | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 6 | Grasshopper | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 7 | Sion | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 8 | S.Gallo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 9 | Thun | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 10 | Young Boys | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 11 | Lucerna | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | ||
| 12 | Zurigo | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 | 0 |



