L'ex Chiasso e Bellinzona Magnetti: «Manzambi? Sempre titolare...»

Dalla sfida Messi-Ronaldo alla Svizzera: Magnetti dice la sua su Mondiale e Manzambi
BELLINZONA - Dalle riflessioni sui grandi protagonisti del calcio mondiale, come Lionel Messi e Cristiano Ronaldo, all’analisi della Svizzera e del suo gioiello Manzambi. Senza dimenticare il suo Bellinzona, squadra con cui in carriera ha realizzato 116 gol in 171 presenze. Parliamo di Gaston Magnetti, nato a Chivilcoy, è ancora ammaliato da quanto sta facendo il suo connazionale Lionel Messi, diventato negli scorsi giorni il miglior marcatore di sempre nella storia del Mondiale.
«Ormai c’è poco da aggiungere su di lui - ci ha detto il “Gas” - Eppure è riuscito ancora a stupirmi, perché alla vigilia del Mondiale si parlava di qualche problema fisico. E a 38 anni non è come a 20. Allo stesso tempo ero convinto che avrebbe fatto bene, e così è stato: speriamo continui così».
L'eterno dibattito... Come la mettiamo con il confronto con CR7?
«Potete dire che io sia di parte, ma credo lo stesso che non ci siano dubbi. Anche Ronaldo è fortissimo, ci mancherebbe, ma per me non c’è paragone. La differenza sta anche nel fatto che Messi gioca per la squadra, mentre CR7 è molto più individualista. È chiaro che anche Ronaldo è stato straordinario ed è diventato un grandissimo giocatore, ma in modo diverso rispetto a Messi».
Che Svizzera hai visto?
«Ho seguito tutte e tre le partite. La prima non è stata giocata bene, ma in questo Mondiale abbiamo visto anche le favorite faticare. Una gara di adattamento ci può stare. Nelle altre due si è vista un’altra Svizzera, e non solo per i risultati. Ora, con le sfide da dentro o fuori, inizierà il vero Mondiale».
Manzambi sta facendo faville. Di quale fazione sei: titolare o no?
«Sono sempre dell’idea che chi gioca bene debba scendere in campo, a prescindere da età e passaporto. Ha fatto bene sia da subentrante sia da titolare, quindi deve assolutamente partire dall’inizio. Hai un talento così e non lo schieri? Secondo me Yakin dovrebbe confermarlo anche nei sedicesimi».
Chi vincerà il Mondiale?
«Per me la vincente uscirà tra Francia, Spagna e Argentina».
Impossibile non chiederti un parere su quanto accaduto e sta accadendo a Bellinzona...
«Sono molto dispiaciuto che si sia arrivati a questo punto, ma allo stesso tempo sollevato che la situazione si sia risolta. È un campanello d’allarme: bisogna interrogarsi sul perché si arrivi a certe situazioni, anche se il discorso è ampio. D’altra parte sono contento che Renato Sergi abbia preso in mano questa patata bollente: non sarà facile, ma è una persona in gamba. Ho giocato con lui a Chiasso e Bellinzona e oggi condividiamo ancora il campo negli Over 30 al Collina d’Oro, quindi so quanto tenga ai colori granata. Sono sicuro che farà un grande lavoro. La priorità sarà riavvicinare i bellinzonesi al Comunale».
Il derby del pubblico fra Bellinzona e Lugano chi lo vince?
«Senza dubbio l’ACB. Un pubblico come quello di Bellinzona non c’è in Ticino. Certo, oggi il Lugano è in Super League da dieci anni, ma il pubblico bellinzonese è profondamente legato alla sua squadra e alla maglia».



