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Omar Terraneo

Trasporti ’45: la Riviera e le Tre Valli non possono essere dimenticate

Omar Terraneo, Deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino
Trasporti ’45: la Riviera e le Tre Valli non possono essere dimenticate
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Fonte Omar Terraneo
Trasporti ’45: la Riviera e le Tre Valli non possono essere dimenticate
Omar Terraneo, Deputato al Gran Consiglio del Canton Ticino

La presa di posizione del Consiglio di Stato sul programma federale “Trasporti ’45” lascia aperti interrogativi importanti per la Riviera e le Tre Valli.

Nel comunicato odierno vengono rivendicati investimenti per il raddoppio Cadenazzo–Locarno, i nodi di Bellinzona, Lugano e Mendrisio, il completamento di AlpTransit nell’aggiramento di Bellinzona e lungo la tratta Lugano–Chiasso, oltre a PoLuMe e COBELLO. Per la Riviera e le Tre Valli, invece, non viene indicata alcuna opera concreta, nonostante siano parte integrante dell’asse ferroviario nord-sud. Eppure le criticità sono note da tempo e già riconosciute dallo stesso Cantone. Nella presa di posizione cantonale del dicembre 2024 sul Piano settoriale dei trasporti ferroviari venivano infatti evidenziati il nodo della Giustizia di Biasca, il salto montone, il binario di sorpasso nord-sud sulla circonvallazione di Biasca e la necessità di infrastrutture per la gestione dei convogli merci. Anche il rapporto della Commissione ambiente, territorio ed energia del Gran Consiglio sul completamento di AlpTransit richiama il binario di sorpasso in direzione sud, il salto del montone alla Giustizia e l’aggiramento della Riviera.

Diventa quindi legittimo chiedere perché queste opere non compaiano esplicitamente tra le rivendicazioni formulate oggi nell’ambito di “Trasporti ’45”.

AlpTransit non finisce a Pollegio per ricominciare a Bellinzona! Tra questi due punti c’è la Riviera, attraversata quotidianamente da uno dei principali assi ferroviari europei, con importanti conseguenze territoriali per Comuni e popolazione. Ma non è solo una questione di infrastrutture. Conta anche l’offerta ferroviaria. L’orario FFS 2026 evidenzia una differenza importante: Bellinzona è servita da IC, EuroCity e InterRegio, con più collegamenti ogni ora, mentre Biasca dispone, nel traffico a lunga percorrenza, sostanzialmente di un collegamento all’ora tramite IR26/IR46. Non si tratta di mettere Biasca in concorrenza con Bellinzona, il cui ruolo di capitale e nodo ferroviario è evidente, ma di interrogarsi sul futuro delle Tre Valli. Biasca è il naturale nodo d’accesso ferroviario alla Riviera, alla Leventina e alla Valle di Blenio. Il Cantone ha investito nel nuovo nodo intermodale di Biasca, che verrà inaugurato il 17 ottobre. Questo importante investimento dovrebbe essere accompagnato da una riflessione anche sull’offerta ferroviaria a lunga percorrenza e sull’opportunità di aumentare progressivamente le fermate a Biasca, soprattutto negli orari strategici.

Le infrastrutture e l’accessibilità non sono semplicemente una questione di trasporti: incidono sulle possibilità di insediamento delle aziende, sul pendolarismo, sull’attrattività residenziale, sul turismo e, più in generale, sulle opportunità di sviluppo economico e demografico di una regione.

Se vogliamo uno sviluppo equilibrato del Cantone, non possiamo concentrare sistematicamente investimenti, collegamenti veloci e accessibilità nei principali agglomerati, lasciando le regioni periferiche nel ruolo di semplici territori da attraversare.

La domanda, volutamente provocatoria, è quindi inevitabile: quale futuro vogliamo per la Riviera e le Tre Valli? Una regione collegata, accessibile e capace di crescere oppure una sorta di “riserva indiana” da preservare e visitare durante le gite scolastiche, mentre opportunità, posti di lavoro e collegamenti si concentrano altrove?

Dietro la provocazione vi è una questione concreta di politica territoriale: senza accessibilità non vi è sviluppo regionale.

Per questo, nell’ambito di “Trasporti ’45” e del completamento di AlpTransit, devono essere considerate esplicitamente anche le esigenze della Riviera e delle Tre Valli:
soluzione del nodo della Giustizia a Biasca, con il salto del montone;
binario di sorpasso sulla circonvallazione di Biasca;
le necessarie infrastrutture per la gestione del traffico merci;
pianificazione dell’aggiramento ferroviario della Riviera;
aumento delle fermate dei treni a lunga percorrenza a Biasca.

Il Consiglio di Stato chiede giustamente una strategia coordinata per l’intero asse nord-sud. Proprio per questo l’asse deve essere considerato nella sua interezza, dando anche alla Riviera e alle Tre Valli uno spazio concreto nella pianificazione futura.

Le decisioni di oggi determineranno l’accessibilità e le possibilità di sviluppo delle nostre regioni per i prossimi decenni. È quindi ora di rimettere anche le Tre Valli al centro della discussione.

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