La politica deve entrare nelle case della gente per vivere in simbiosi con la terra e risolvere i problemi

Matteo Muschietti, municipale e sentinella dell'ambiente
Siamo all'inizio dell'autunno, però non si percepisce l'odore della terra che cambia stagione, anzi si assapora ancora l'estate. La nostra terra ci dà dei segnali e cerca il nostro aiuto. Estati sempre più calde ci portano a un disagio e cambiano l'odore della terra.
La gente subisce sempre di più questa nuova situazione, dovuta a un anomalo cambiamento che cancella le stagioni. Oggi esiste una lunga estate e solamente una piccola porzione riservata all'inverno. Ecco il motivo per cui la nostra terra non ha il tempo per riposare e rigenerarsi. Lo si percepisce con il comportamento della flora e della fauna, che purtroppo si trovano spiazzate e soffrono tremendamente. La gente è spaesata e non abituata a questa nuova situazione con le forti canicole estive che non permettono di vivere in modo normale e influiscono sulla nostra salute.
Siamo entrati in modo concreto nel ciclo del cambiamento climatico e dobbiamo riflettere e trovare nuove formule per la vita di tutti i giorni. Questa nuova situazione deve essere affrontata con determinazione da parte di tutti senza nessun tentennamento. La nuova politica deve al più presto occuparsi delle risorse idriche e salvaguardarle con tutte le sue forze, per non trovarci impreparati a distribuire l'acqua nei momenti di grande bisogno a tutta la nostra popolazione.
Vi ricordo che senz'acqua non c'è vita. I nostri sforzi per la salvaguardia del patrimonio idrico devono concentrarsi sul rispetto di tutte le fonti che forniscono l'oro blu. La gente ha bisogno di sentirsi protetta e cerca con insistenza un dialogo franco e sincero con la politica che giocoforza deve entrare nelle case svizzere e farsi carico dei problemi quotidiani delle famiglie. Dare a tutti un salario dignitoso per far fronte ai continuI rincari, in modo da poter vivere dignitosamente.
La politica deve risolvere l'annoso problema del rincaro dei costi della salute, adottando tutte quelle misure quali l'abbattimento dei costi dei farmaci ed eseguire controlli fiscali minuziosi di tutte le casse malattia, al fine di stabilire se il rincaro proposto è giustificato.
Anche per il prossimo anno ci sarà un rincaro minimo del 5%, che ancora una volta andrà a pesare sul bilancio famigliare. Così non si può andare avanti, perché i ticinesi diventano sempre più poveri e fanno fatica ad arrivare con l'attuale stipendio ( inferiore a quelli percepiti nel resto della Svizzera del 12%) alla fine del mese. È giunto il momento di entrare nelle case della nostra gente a chi fa politica e toccare con mano i problemi che tutti i giorni deve affrontare con mille difficoltà.



