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PAOLO BALZARI

Domenica si vota. Lunedì i Castelli saranno ancora lì. E poi?

Paolo Balzari, Vice Presidente Il Noce.
Domenica si vota. Lunedì i Castelli saranno ancora lì. E poi?
Paolo Balzari
Domenica si vota. Lunedì i Castelli saranno ancora lì. E poi?
Paolo Balzari, Vice Presidente Il Noce.

BELLINZONA - Domenica si vota. Lunedì Castelgrande, Montebello e Sasso Corbaro, fortunatamente, saranno ancora al loro posto. Con la loro storia e la loro bellezza.

Dopo mesi di promesse, rassicurazioni e polemiche, troppe domande attendono ancora una risposta. Come funzionerà concretamente l'accesso gratuito per i Bellinzonesi? Chi prenderà le decisioni nella futura Fondazione? I finanziamenti previsti saranno tutti confermati? E chi si assumerà le responsabilità e gli eventuali costi se gli obiettivi annunciati non saranno raggiunti?

Sono interrogativi sollevati dal Noce, mentre i sostenitori del SÌ sottolineano soprattutto le opportunità turistiche ed economiche, i cui risultati effettivi potranno essere misurati soltanto in futuro.

Il Municipio ha persino prospettato vent'anni di immobilismo in caso di bocciatura. Ma è la previsione di una politica che dichiara di non avere un «piano B», non una conseguenza del voto.

C'è poi un fatto che merita di essere ricordato. Il progetto aveva già ottenuto il via libera del Consiglio comunale quando, l'11 marzo, Il Noce ha lanciato il referendum. Altri movimenti e partiti hanno successivamente contribuito alla raccolta delle firme, che ha portato a 3'738 sottoscrizioni valide.

I documenti erano pubblici, certo. Ma quanti cittadini leggono abitualmente i messaggi municipali? Il referendum lanciato da Il Noce ha portato la discussione fuori dalle sale della politica, nelle piazze, nei quartieri e nelle case dei bellinzonesi. Soprattutto, ha dato alla popolazione la possibilità di pronunciarsi direttamente su una decisione già presa.

E lunedì, che cosa succederà?

Con un SÌ il progetto e i relativi crediti saranno confermati, mentre alcuni aspetti della gestione e dei finanziamenti dovranno ancora essere definiti, e quindi non decisi prima del voto.

Con un NO la proposta sarà respinta. Rimarrà possibile elaborare un nuovo progetto, che richiederà ulteriori

decisioni e accordi.

Gli eventuali contributi di Cantone e Confederazione, legati al progetto attuale e non ancora definitivamente accordati, non potrebbero essere automaticamente destinati ad altri investimenti, questo lo sappiamo bene tutti quanti. Le risorse proprie della Città non ancora impegnate potrebbero invece essere considerate per altre esigenze, attraverso nuove decisioni di bilancio.

Tra le priorità da discutere ci sarebbero il sostegno agli anziani, gli aiuti alle persone e alle famiglie che faticano ad arrivare alla fine del mese, il commercio locale e la cura degli spazi pubblici. Senza dimenticare lo sviluppo del turismo e la manutenzione dei Castelli, attraverso interventi differenti, da valutare e finanziare.

È proprio su queste alternative che si concentra la proposta del Noce, rimettere in discussione l'attuale impostazione e costruire un nuovo percorso, con contenuti definiti, finanziamenti chiari e un coinvolgimento diretto delle cittadine e dei cittadini.

Domenica si deciderà sul progetto presentato. Lunedì resterà, qualunque sia il risultato, una responsabilità per chi governa, dare risposte concrete alle questioni emerse durante questa campagna.

I Castelli saranno ancora lì. Le domande dei cittadini anche.

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