Svizzera, tra conflitti internazionali e la nostra neutralità

Tiziano Galeazzi, Deputato UDC in Gran Consiglio, Ten col a.r.
Tiziano Galeazzi, Deputato UDC in Gran Consiglio, Ten col a.r.
Nel bel mentre di una guerra in Europa e un conflitto in Medio Oriente, il prossimo mese di settembre saremo chiamati alle urne per votare l’Iniziativa “Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)
Ancora una volta è visibile da parte dell’Unione Europea e dell’ONU il fallimento in politica estera. Senza coordinamento, senza una voce comune e senza autorità.
Anzi, con il fatto che quasi tutti i paesi dell’UE sono anche membri nella NATO, la dice lunga sul fatto di voler porre fine, almeno sul Continente, al conflitto tra la Russia e l’Ucraina.
IL ruolo della Svizzera fino ad oggi è semplicemente nullo. Inoltre, sin dall’inizio del conflitto in Europa, ha partecipato attivamente e in prima linea, a tutti i pacchetti di sanzioni contro la Russia, ancor prima dell’UE.
Facendo ciò, ci siamo giocata male l’immagine di paese neutrale livello mondiale, quale paese dei “buoni uffici” e pronto ad accogliere qualsiasi belligerante sul pianeta per trovare soluzioni di pace.
Tutto questo ovviamente dovuto alla linea del Consiglio Federale e di alcuni partiti nazionali che, in modo assai imprudente, interpretano la nostra neutralità a geometria variabile e dinamica, sicuramente per volere dei poteri forti. Insomma come nel detto popolare, “padrùn cumanda, cavàll tròta” potremmo anche immaginare da dove arrivino gli “ordini di scuderia” internazionali.
Questione NATO: nata nel 1949 è poi servita per contrastare il “Patto di Varsavia” durante il periodo della guerra fredda, quale deterrente. Dopo il 1989 con la caduta del muro di Berlino, la NATO ha iniziato a tessere la ragnatela anche nell’Est europeo, proprio con quelle nazioni che al tempo erano dalla parte opposta. Più volte i vecchi leader di USA e Russia si trovarono per discutere il contenimento della NATO, evitando di superare diverse linee rosse a Est e ci furono anche degli accordi, oggi rinnegati.
Purtroppo abbiamo tutti sotto gli occhi il comportamento rischioso di questo Organismo militare, dove le intenzioni, non troppo velate, sembrerebbero un confronto armato diretto con la Russia.
Cosa centra l’Iniziativa che voteremo in settembre in tutto questo scenario internazionale?
Soffermiamoci quindi sul terzo punto fondamentale dell’Iniziativa che stabilisce che la Confederazione non partecipa a conflitti militari tra Stati terzi e non adotta misure coercitive di natura non militare nei confronti di Stati in guerra, cioè sanzioni. Cosa che oggi facciamo regolarmente, ma sempre a geometria variabile ovvio.
La stessa iniziativa prevede, tra le altre proposte, di NON aderire ad alleanze militari (in questo caso la NATO e ci mancherebbe) o difensive, fatta salva una collaborazione con tali alleanze in caso di aggressione militare diretta contro la nostra Nazione o in caso di atti preparatori in vista di una simile aggressione.
Avremo ancora tempo di tornare su questa votazione fondamentale per il nostro paese e la nostra indipendenza. In ogni modo, accogliendola, dovremo dare un segnale forte alla Berna federale e al resto del mondo, ancorando nella Costituzione la nostra Neutralità perpetua e armata solo a scopo difensivo. Così fu dal 1815, con il Congresso di Vienna, e cosi dovrà rimanere oggi e domani.
Votiamo SI il prossimo 27 Settembre
Tiziano Galeazzi
Deputato UDC in Gran Consiglio
Ten col a.r.




