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CLAUDIO PEROCCHI

Il ricorso di SNL vale davvero il prezzo che il territorio rischia di pagare?

Claudio Perocchi
Il ricorso di SNL vale davvero il prezzo che il territorio rischia di pagare?
Archivio Ti-Press
Fonte CLAUDIO PEROCCHI
Il ricorso di SNL vale davvero il prezzo che il territorio rischia di pagare?
Claudio Perocchi

La decisione di SNL di impugnare la scelta del Cantone apre una nuova fase di scontro. È un diritto previsto dall'ordinamento e nessuno lo mette in discussione. Ma è altrettanto legittimo chiedersi quale sia il prezzo di questa battaglia.

Se, come affermato dalla stessa SNL, il Cantone può decidere di revocare definitivamente solo il proprio sostegno finanziario, chi pagherà le conseguenze?

Le prime domande riguardano i dipendenti. Quale futuro li attende? Vale la pena trascinare la vicenda in un lungo contenzioso se il risultato finale dovesse comunque essere la perdita del servizio pubblico sul Verbano? Non sarebbe meglio abbassare le armi e alzare la bandiera Bianca?

E poi c'è il territorio. Il Lago Maggiore ha bisogno di stabilità, investimenti e programmazione, non di mesi di incertezza. Ogni ritardo rischia di tradursi in opportunità perse per il turismo, per le attività economiche e per tutti coloro che vivono e lavorano attorno al lago.

La domanda che dovremmo farci tutti è semplice: se alla fine il ricorso non dovesse modificare la decisione del Cantone, quale sarebbe stato il beneficio di uno scontro tanto duro? Sarebbe stato nell'interesse del territorio o soltanto nella logica di una battaglia legale?

Nessuno auspica la perdita di posti di lavoro. Al contrario, proprio i lavoratori dovrebbero rappresentare la priorità assoluta ma dovrebbero anche in un momento così concitato chiedersi se la propria società non li stia portando nel baratro più di quanto già non sono. Il rischio è quello di perdere definitivamente il finanziamento pubblico cantonale, è legittimo chiedersi se questa sia davvero la strategia migliore per tutelare il futuro dell'occupazione e della navigazione sul Verbano.

In questo momento, però, colpisce soprattutto il silenzio del territorio. Dove sono i Comuni rivieraschi? Dove sono gli enti turistici? Dove sono le organizzazioni economiche che da anni chiedono una navigazione moderna, efficiente e capace di valorizzare il Verbano?

La navigazione sul Lago Maggiore non è una questione che riguarda soltanto un operatore o un ricorso amministrativo. È un patrimonio pubblico, un servizio essenziale e uno strumento fondamentale per lo sviluppo turistico dell'intera regione.

Per questo il territorio non può limitarsi ad assistere. È arrivato il momento che istituzioni, Comuni ed enti turistici facciano sentire la propria voce, chiedendo una soluzione che metta al primo posto il futuro della navigazione, la tutela dei lavoratori e l'interesse collettivo, evitando che una lunga contrapposizione finisca per penalizzare proprio chi dal lago dipende ogni giorno e fa vivere intere famiglie!

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