La siccità non basta a cambiare le nostre abitudini

Associazione fontanieri ticinesi
Da settimane si parla di siccità, di falde in diminuzione e della necessità di utilizzare l’acqua con parsimonia. Comuni, Aziende e Consorzi lanciano appelli, invitano la popolazione a limitare gli sprechi e a rimandare gli usi non indispensabili. Eppure i dati raccontano una realtà diversa.
In molte reti acquedottistiche i consumi continuano a rimanere elevati, soprattutto nelle ore serali e nei fine settimana. Questo significa che, nonostante gli inviti alla prudenza, si continua ad annaffiare giardini, riempire piscine, lavare piazzali e utilizzare acqua potabile per attività che, in periodi come questi, potrebbero essere ridotte o rinviate.
Viene quindi spontaneo porsi una domanda: e se uno dei motivi fosse proprio il suo prezzo? L’acqua potabile, il nostro oro blu, continua ad avere un costo al metro cubo estremamente contenuto. Mille litri di acqua controllata, sicura e disponibile ventiquattro ore su ventiquattro costano spesso meno di un caffè o di una bottiglia d’acqua acquistata al supermercato. Forse è anche questo che ci porta, inconsciamente, a non percepirne il reale valore.
È una riflessione scomoda, ma necessaria: quando qualcosa costa così poco, il rischio è che venga considerata inesauribile. E invece non lo è. Pretendiamo di avere acqua sempre disponibile, di qualità impeccabile e senza limitazioni, ma fatichiamo a modificare anche le più semplici abitudini quando la situazione lo richiede. L’acqua non manca da un giorno all’altro. La crisi arriva lentamente, quasi senza farsi notare. Per questo è facile sottovalutarla. Ma ogni metro cubo risparmiato oggi significa una maggiore sicurezza per domani.
L’uso parsimonioso non è uno slogan e nemmeno un obbligo imposto da qualcuno. È un gesto di responsabilità verso una risorsa che non è infinita e verso chi ogni giorno lavora per garantirne la disponibilità.
Se nemmeno la siccità riesce a cambiare le nostre abitudini, significa che non abbiamo ancora compreso il vero valore dell’acqua. E forse questo valore continueremo a sottovalutarlo finché il nostro oro blu costerà così poco da farci dimenticare quanto sia, in realtà, prezioso.
Associazione Fontanieri Ticinesi, il presidente Matteo Negri



