Un’assicurazione dentaria obbligatoria?

Una falsa soluzione che rischia di aggiungere problemi in un sistema funzionante.
Una falsa soluzione che rischia di aggiungere problemi in un sistema funzionante.
L’idea di introdurre una cassa malati obbligatoria per le cure dentarie viene presentata come una misura sociale e solidale. In realtà rischia di trasformarsi nell’ennesimo aumento dei costi a carico dei cittadini, senza risolvere il vero problema della salute orale.
La Svizzera è oggi uno dei Paesi con i migliori risultati in materia di salute dentale. Non grazie a un sistema statale invasivo, ma grazie a prevenzione, responsabilità individuale e controlli regolari. I dati mostrano che il modello svizzero ha ridotto in modo costante carie e malattie parodontali, proprio perché fondato sull’educazione sanitaria e non sulla dipendenza dal sistema assicurativo.
L’iniziativa propone invece un nuovo prelievo obbligatorio sugli stipendi. Ancora una volta si vuole far credere che basti creare una nuova assicurazione per eliminare i problemi. Ma nessuno spiega chiaramente quali cure saranno realmente coperte. In molti Paesi con sistemi simili, impianti, ortodonzia e trattamenti complessi restano comunque in gran parte a carico del paziente. Il rischio è evidente: pagare nuovi contributi obbligatori e continuare comunque a spendere migliaia di franchi di tasca propria.
A peggiorare la situazione vi è il peso economico sulle famiglie e sulle imprese. Tra premi di cassa malati già fuori controllo, rincari energetici e aumento del costo della vita, introdurre un’ulteriore trattenuta salariale è irresponsabile. Inoltre, il sistema rischia perfino di favorire il lavoro frontaliero, aumentando il costo dei residenti rispetto ai lavoratori esteri.
La salute dentale si costruisce a casa, con educazione, prevenzione e responsabilità personale. Nessuna assicurazione potrà mai sostituire questo principio fondamentale.
Dietro questa iniziativa non c’è una vera riforma sanitaria. C’è l’illusione che ogni problema possa essere risolto con nuovi obblighi, nuove trattenute e più Stato. Ed è proprio questa mentalità che sta rendendo il sistema sanitario sempre più costoso e insostenibile.
Il 14 giugno 2026 vota NO all'iniziativa sulle cure dentarie.




