MASSIMILIANO ROBBIANIMai mollare! Per me, non è un semplice slogan!

16.01.23 - 15:02
Massimiliano Robbiani, Candidato per il Gran Consiglio, Lega dei Ticinesi
Ti Press
Mai mollare! Per me, non è un semplice slogan!
Massimiliano Robbiani, Candidato per il Gran Consiglio, Lega dei Ticinesi

Far politica per tanti anni a volte rischia di creare in chi la fa la convinzione di sapere tanto e di vedere con lucidità dove e come salvare il mondo. In realtà sappiamo poco e vediamo a volte ancor meno perché con il passare del tempo tendiamo a picchiare sempre sugli stessi chiodi. Per quanto mi riguarda ho sempre sentito una forte affinità con i temi legati all'ingiustizia sociale, agli sprechi, al peso del frontalierato. Mi sono poco occupato di altre realtà che ora stanno iniziando a suscitare il mio interesse. Parlare della necessità di avere finanze sane è come mettersi a parlare del sesso degli angeli.

Si può dire tutto e il contrario di tutto. Ognuno tira l'acqua al suo mulino e da decenni non si riesce a venirne ad una. Lo Stato fa come meglio può ma, a mio modo di vedere, altrettanto non fa una parte di chi vive grazie ai soldi pubblici. Non sono un uomo di cultura e nemmeno lo diventerò. Riconosco però il ruolo che la stessa ha nella nostra società e nella crescita delle menti dei nostri giovani. C'è una parte di questo mondo culturale ticinese che è virtuosa, che sa finanziarsi, sa dimostrare che la cultura ha un aspetto economico da tenere in considerazione. Altri, invece, non riescono a uscire dalla mentalità secondo la quale "di cultura non si può vivere e lo Stato ci deve pagare". Fra i virtuosi c'è il Film Festival di Locarno. Fra i non esemplari l'Orchestra della Svizzera italiana, la Fondazione che le gravita attorno e il Museo d'arte ospitato al Lac. Si accumulano deficit di gestione, altrettanti se ne prevedono e l'unico correttivo chiesto è quello preteso dell'aumento del contributo pubblico. Così non va e stupisce che lo stesso Stato (o meglio i servizi che dovrebbero occuparsene attivamente) subiscano supinamente le richieste davvero ingiustificate di questa parte della nostra cultura. Senza nulla togliere ai prodotti che sono sicuramente di qualità, bisogna che il Cantone sappia dire «adesso è giunto il momento di occuparvi del vostro finanziamento privato».

Non voglio avvitarmi nella ricerca di spese eccessive, di voli in jet privati o di campagne marketing esorbitanti. Voglio invece chiedere perché il DECS o la città di Lugano non sappiano mostrare la via giusta da imboccare, finanziariamente parlando. A me poco importano i toni alti dei tromboni, non quelli di ottone, ma di chi siede nei vari Consigli di amministrazione o in quelli di Fondazione. A me importa che anche la cultura sia uguale per tutti, per tutti quelli che la fanno. Di buonissimi esempi in Ticino ne abbiamo. Sarebbe il caso di imparare da loro facendo diminuire le spese dello Stato per la pigrizia di pochi.

COMMENTI
 
Cadiz.19 1 sett fa su tio
L'autore di questo articolo, noto per i suoi articoli di stampo populista dimentica che: -la cultura è un bene collettivo e va sempre sostenuta - il nostro Cantone è sempre fanalino di coda quando si costata che le altre orchestre classiche di punta sono sostenute da enti pubblici nella misura del 70%, é'OSI solo per circa il 50% dei costi; -Il festival del cinema di Locarno viene sostenuto anche dalla Confederazione mente le orchestre dovrebbero venir sussidiate dai Cantoni -L'indotto dell'OSI oltre ad essere confermato come per le altre entità culturali importanti dal BAK è evidente; l'OSI occupa 50 dipendenti tutti residenti -che si cerchi invece di creare delle condizioni più favorevoli per i mecenati viste le pesanti condizioni fiscali per gli apporti nelle fondazioni ...i globalisti se spremuti se ne vanno altrove
Cadiz.19 1 sett fa su tio
mah...
Happy68 1 sett fa su tio
Anche io non sono persona di cultura e mai lo diventerò. Ma questo articolo lo trovo molto vuoto e insensato. Prima di esprimere giudizi su chi si comporta bene e chi approfitta delle finanze pubbliche sperperando denaro, bisognerebbe conoscere esattamente i problemi e le criticità che devono affrontare le fondazioni che lei cita. Sicuro di esserne al corrente? Comunque sia, ben venga che i soldi pubblici vengano utilizzati per aiutare a sviluppare la nostra realtà, anche nell’ambito culturale.
Sarà 2 sett fa su tio
All'ex macello proponevano attività culturali gratis...
Se7en 2 sett fa su tio
…. parole parole e soltanto parole. Forse crede di avere la lampada di Aladino. Vuoi combattere le ingiustizie? Ti do un elenco di over 50 che è senza lavoro e non lo troverà mai più. Puoi fare qualcosa? Di sicuro no. Hai le capacità di bloccare il rilascio di permessi G fino a quando i residenti hanno trovato un lavoro? Anche in questo caso non credo proprio. In questo Cantone c’è troppa mer.a da spalare, troppi politici che puntano in alto solo per un tornaconto economico personale…! Una possibile soluzione? … tutti i cittadini colpiti dovrebbero scendere in piazza…., come fanno in tanti altri paesi, detronizzare gli incapaci che non hanno mai mosso un dito, ma soltanto decantato tante belle parole… mi fermo qui perché mi sta venendo il 🤮
Se7en 2 sett fa su tio
… MAI MOLLARE?? Vaglielo a dire a tutte quelle persone che da anni non hanno più un lavoro. Vaglielo a dire agli over 50 che sono anni che non mollano e che oggi hanno perso tutte le speranze…
Se7en 2 sett fa su tio
… nel Canton Ticino non ci sono i politici con le ⚽️⚽️,… li vedi e li senti solo quando devono essere eletti o rieletti …
Se7en 2 sett fa su tio
… vaglielo a dire a tutti quei giovani che non hanno futuro in questo Cantone ed emigrano altrove… vaglielo a dire… vai vai
Panoramix il Druido 2 sett fa su tio
Un a cosa giusta l'ha detta: "Non sono un uomo di cultura e nemmeno lo diventerò."
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