Da Riva a Uggiate in processione per implorare l'acqua

I fedeli di Riva San Vitale, visto il perdurare della siccità, dovrebbero organizzare al più presto la processione e recarsi alla chiesa dei morti di Uggiate Trevano, per chiedere alle giovani donne immurate le precipitazioni o i temporali per Riva San Vitale ed il Mendrisiotto.
È una storia molto antica avvenuta nel 1600. Un signorotto abitante nella zona costrinse tre giovinette a cedere alle sue lusinghe. Le stesse non vollero acconsentire, per serbar fede allo sposo e preferirono morire.
Come punizione per non aver ceduto, il signorotto la fece immurare a Uggiate Trevano nella chiesa oggi dedicata ai Morti di Somazzo. Infatti nella parete nord della chiesa ci sono tre reliquie protette da un vetro a testimonianza di quanto accaduto. Nella loro agonia che durò alcuni giorni, ebbero sete.
Sul sentiero che porta da Uggiate Trevano in Pignora a Novazzano, passò un abitante di Riva S. Vitale, che vide le tre ragazze morenti. Le stesse implorarono l'uomo a voler dare loro un sorso d'acqua. Allora lui prese il cappello, si recò a un piccolo ruscello, raccolse l'acqua e le dissetò. Per ringraziarlo da quanto fatto, le stesse dissero: «qualora ci fossero dei periodi di forte siccità, la popolazione di Riva S.Vitale è invitata a recarsi a Somazzo per chiedere la pioggia che non mancherà mai».
Ecco perché la popolazione di Riva S.Vitale si reca a Uggiate in processione. Nel Mendrisiotto assistiamo a un periodo di siccità mai visto. Nell'anno 2022 capitò pure una forte siccità. Ci fu la processione dei fedeli di Riva S.Vitale, però le precipitazioni arrivarono solo dopo molti giorni.
Bisogna riprovarci e chiedere acqua perché siamo veramente messi male per il gran caldo e la siccità che asciuga i nostri pozzi. Abbiamo bisogno d'acqua per poter salvare i raccolti di mais e dare erba ai prati per il bestiame, e per tutta l'agricoltura, ma soprattutto per rimpolpare le nostre falde, oggi al limite, che ogni giorno si abbassano di uno o due centimetri. Popolazione di Riva S. Vitale, riprovateci, perché la fede sposta le montagne.



