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GERMANIA

Riserve di gas «molto basse»: serbatoi pieni solo a metà

Il governo monitora la situazione e richiama gli operatori alle loro responsabilità: «La priorità è garantire l'approvvigionamento per l'inverno»
Riserve di gas «molto basse»: serbatoi pieni solo a metà
Michael Kappeler/dpa
Fonte Ats Ans
Riserve di gas «molto basse»: serbatoi pieni solo a metà
Il governo monitora la situazione e richiama gli operatori alle loro responsabilità: «La priorità è garantire l'approvvigionamento per l'inverno»

BERLINO - Il livello delle riserve tedesche di gas è «molto basso». Lo ha ammesso oggi il governo tedesco attraverso una portavoce del ministero dell'Economia e dell'Energia, precisando tuttavia che per il momento l'esecutivo di Friedrich Merz non intende intervenire direttamente.

«Stiamo monitorando attentamente la situazione, anche nel contesto geopolitico, e invitiamo gli operatori a immagazzinare gas», ha dichiarato in conferenza stampa la portavoce della ministra Katharina Reiche. Secondo i dati più recenti dell'Associazione europea dei gestori di infrastrutture del gas, il 17 agosto i serbatoi tedeschi erano pieni al 50,06%, contro poco meno del 67% di un anno prima. Anche a livello europeo le riserve sono nettamente inferiori rispetto allo scorso anno.

A frenare gli acquisti è l'aumento dei prezzi legato al conflitto in Iran e alla crisi nello stretto di Hormuz, che rende meno conveniente comprare oggi il gas per rivenderlo in Germania durante l'inverno. Il direttore dell'Agenzia per le reti, Klaus Mueller, ha a sua volta richiamato i distributori alle proprie responsabilità: «C'è gas a sufficienza», ha dichiarato a t-online, aggiungendo di aspettarsi che le società provvedano adeguatamente agli approvvigionamenti.

Il governo ricorda intanto che, rispetto al periodo precedente alla guerra in Ucraina e alle sanzioni alla Russia, la Germania può contare su diversi canali di fornitura. «Quasi la metà arriva dalla Norvegia. Inoltre riceviamo gas da Francia e Belgio», ha spiegato la portavoce Susanne Ungrad, sottolineando che i contratti sono stipulati dalle imprese e che Berlino è comunque «in grado di reagire tempestivamente».

«La priorità assoluta è garantire l'approvvigionamento per l'inverno», ha ribadito Ungrad. La scelta di non intervenire per ora ha suscitato attenzione anche sulla stampa tedesca: Die Zeit ha evidenziato che, nonostante il basso livello delle riserve, il ministero dell'Economia e dell'Energia non si è ancora attivato.

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