Aeroporto di Lugano-Agno: «Dov’è finito il rapporto dell’Ispettorato del lavoro?»

Sara Beretta Piccoli solleva interrogativi sulla gestione delle segnalazioni interne e sulle azioni intraprese dal Municipio.
LUGANO - Che fine ha fatto il rapporto dell’Ispettorato cantonale del lavoro sulla situazione interna all’aeroporto di Lugano-Agno? È quanto chiede la consigliera comunale del PVL Sara Beretta Piccoli in una nuova interpellanza al Municipio, sollecitando chiarimenti sull’esito degli accertamenti avviati dopo alcune segnalazioni relative al clima lavorativo e alla gestione del personale dello scalo.
La vicenda era già stata oggetto di una precedente interpellanza. In seguito alle criticità segnalate da alcuni collaboratori, il Municipio aveva infatti deciso di coinvolgere l’Ispettorato cantonale del lavoro per verificare la situazione all’interno dell’aeroporto.
Un questionario a trenta dipendenti
Come già riportato nei mesi scorsi, l’Ispettorato aveva avviato un’indagine attraverso un questionario anonimo di una quarantina di domande, sottoposto a circa trenta collaboratori. Al termine delle verifiche era prevista la stesura di un rapporto destinato al municipale responsabile del dossier aeroportuale e alla responsabile delle risorse umane della Città.
I risultati erano attesi tra la metà e la fine di agosto. A distanza di oltre due mesi - sottolinea Beretta Piccoli -, non è ancora chiaro se il documento sia stato consegnato, quali conclusioni contenga e se il Municipio abbia adottato eventuali provvedimenti.
Le richieste al Municipio
La consigliera comunale domanda quindi se il rapporto sia stato ultimato e, in caso affermativo, quando e a chi sia stato trasmesso. Chiede inoltre dove si trovi attualmente il documento, se sia conservato agli atti della Città e se i consiglieri comunali possano consultarlo. Domanda anche perché il rapporto non sia ancora stato messo a disposizione del Legislativo, ricordando che la precedente interpellanza chiedeva espressamente di riferire sugli esiti delle verifiche.
Per Beretta Piccoli, il documento riveste un «interesse pubblico evidente», poiché riguarda il funzionamento di un’infrastruttura comunale, la gestione del personale e le responsabilità della Città quale datore di lavoro.
Trasparenza e tutela della privacy
L’obiettivo, precisa l’esponente del PVL, non è compromettere la riservatezza dei dipendenti coinvolti, ma consentire al Consiglio comunale di conoscere i risultati di una verifica commissionata dal Municipio e finanziata con risorse pubbliche.
Da qui la richiesta di trasmettere al Legislativo una copia integrale del rapporto, eventualmente oscurando i dati personali e gli elementi che potrebbero rendere identificabili i collaboratori. Qualora il Municipio intendesse negarne l’accesso, Beretta Piccoli chiede di conoscere la precisa base legale del rifiuto e le eventuali limitazioni alla consultazione.
Infine, l’interpellanza domanda se l’Esecutivo abbia già discusso collegialmente i risultati dell’indagine e, in caso affermativo, quali decisioni o misure concrete siano state adottate sulla base delle conclusioni dell’Ispettorato.



