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Un robot nella pancia del Gottardo: farà lui le manutenzioni

Primo test delle FFS a Biasca, con l'obiettivo di allargare le finestre d'intervento all'interno della galleria di base.
Un robot nella pancia del Gottardo: farà lui le manutenzioni
Un robot nella pancia del Gottardo: farà lui le manutenzioni
Davide Giordano tio.ch
Fonte tio.ch
Un robot nella pancia del Gottardo: farà lui le manutenzioni
Primo test delle FFS a Biasca, con l'obiettivo di allargare le finestre d'intervento all'interno della galleria di base.

BIASCA - A Biasca le Ferrovie federali stanno provando, insieme al Politecnico di Zurigo, le capacità di un robot destinato un giorno a entrare nella galleria di base del Gottardo al posto - o meglio, a fianco - degli operatori in carne e ossa. «In questo momento il robot sta facendo delle operazioni molto semplici di manutenzione, come aprire un armadio o abbassare una valvola», spiega Alberto Bombelli, che alle FFS si occupa di innovazione per il Gottardo ed è capo progetto generale dell'iniziativa.

Aumentare le capacità di diagnosi e intervento
Il nodo che le FFS vogliono sciogliere è quello degli orari: oggi gli interventi nel tunnel sono possibili soltanto in finestre ristrette. «Per via delle finestre di manutenzione noi possiamo entrare all'interno del tunnel solamente il sabato e la domenica sera», osserva Bombelli. Di qui l'obiettivo del progetto: «Allargare un po' le finestre di manutenzione del tunnel del Gottardo, in modo da dare la possibilità a un operatore in teleoperazione di entrare nel tunnel e vedere la situazione».

In pratica si tratta di aumentare la capacità di diagnosi dentro la galleria. «In molti casi, per capire un'anomalia, se diventerà un guasto e come funzionerà la risoluzione di questo guasto, è necessario andare sul posto, vedere la situazione uno a uno davanti proprio all'armadio ed eventualmente fare delle semplici operazioni, tipo rialzare una valvola per capire poi il sistema come si comporta», spiega il capo progetto. Un robot in teleoperazione, aggiunge, «ci permette di avere un assessment migliore della situazione, per poi entrare e andare a colpo sicuro su quello che è la risoluzione del guasto».

Come funziona
A manovrare la macchina sarà lo stesso personale che oggi si occupa della manutenzione. «L'obiettivo delle Ferrovie federali è quello di dare a disposizione del nostro operatore un robot per poter entrare all'interno del tunnel all'esterno di queste finestre di manutenzione», precisa Bombelli. «Il nostro operatore che oggi fa la manutenzione dovrà essere in grado un giorno di guidare questo robot e di fare queste operazioni relativamente semplici a livello di manutenzione.»

Il funzionamento è quello di un mezzo teleguidato: l'operatore è collegato a una stazione di comando e, attraverso un braccio di comando e una cloche, sposta il robot e ne muove il braccio meccanico. A bordo ci sono telecamere che mostrano la risposta delle braccia ai comandi e l'operazione in corso, con un collegamento video diretto verso l'esperto. Nessuna ambizione di sostituzione, almeno per ora: «L'essere umano chiaramente può fare tutte queste operazioni, è molto più bravo a fare queste operazioni», riconosce Bombelli.

In attesa di altre valutazioni
Per il momento, dunque, si resta alla fase esplorativa. «In questo momento non abbiamo nessun robot impiegato all'interno del tunnel e non abbiamo ancora calcolato quanti robot potremmo un giorno utilizzare in teleoperazione», afferma il responsabile. «È molto presto per poter dare delle cifre.» Anche sul numero di macchine che potrebbero finire nella galleria di base la risposta resta aperta: «Ad oggi non è ancora conosciuto quanti robot potremo utilizzare all'interno del Gottardo e in altri contesti. In questo momento il nostro focus è quello delle capacità del robot, quindi come il robot può essere associato all'essere umano per fare certe operazioni di manutenzione semplice».

Rinviato anche il capitolo dei costi. «La parte economica in questo momento non è ancora parte del progetto. È una cosa che eventualmente valuteremo in futuro, come associare questo tool ai nostri operatori in manutenzione», conclude Bombelli, che riassume così lo stato dell'arte: «Questa attività della robotica nel tunnel di base del Gottardo è ancora molto agli albori, stiamo tentando di capire quali sono le possibilità che si aprono con l'utilizzo del robot».

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