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Dagli uffici vuoti alle auto di servizio: le cinque interpellanze contro gli sprechi

Secondo l'UDC, procedure complesse, doppioni amministrativi e un utilizzo inefficiente di materiali e infrastrutture comporterebbero ogni anno costi per decine di milioni di franchi.
Dagli uffici vuoti alle auto di servizio: le cinque interpellanze contro gli sprechi
Ti-Press
Fonte Red
Dagli uffici vuoti alle auto di servizio: le cinque interpellanze contro gli sprechi
Secondo l'UDC, procedure complesse, doppioni amministrativi e un utilizzo inefficiente di materiali e infrastrutture comporterebbero ogni anno costi per decine di milioni di franchi.

BELLINZONA - L'UDC Ticino lancia la campagna «Basta sprechi!» e presenta cinque atti parlamentari con l'obiettivo di individuare inefficienze, procedure burocratiche ridondanti e spese ritenute inutili nell'Amministrazione cantonale e nel settore parapubblico. Le cinque interpellanze, inoltrate il 21 settembre, sono state elaborate anche sulla base di segnalazioni ricevute da cittadini e impiegati dello Stato.

Secondo il partito, procedure complesse, doppioni amministrativi e un utilizzo inefficiente di materiali e infrastrutture comporterebbero ogni anno costi per decine di milioni di franchi. L'UDC sostiene che una gestione più mirata delle risorse pubbliche potrebbe contribuire a rendere più efficiente l'Amministrazione e a contenere il carico fiscale.

Uno dei temi sottoposti al Consiglio di Stato riguarda gli spazi amministrativi cantonali inutilizzati o scarsamente occupati, comprese alcune superfici che, secondo l'UDC, sarebbero state affittate e arredate durante la pandemia. Al Governo viene chiesto di indicarne il numero e i relativi costi.

Un secondo atto parlamentare si concentra sul parco veicoli cantonale. Il gruppo UDC domanda quanti siano i mezzi di servizio, quale sia il loro effettivo grado di utilizzo e se una gestione maggiormente centralizzata e condivisa possa consentire risparmi.

Il partito punta inoltre l'attenzione sull'impiego della carta in alcune procedure amministrative. Tra gli esempi citati figura l'invio postale delle buste paga ad alcune categorie di dipendenti cantonali e delle indennità ai membri del Gran Consiglio. Un'altra interpellanza riguarda invece i circa 30'000 lavoratori indipendenti ticinesi, per i quali, secondo l'UDC, alcune pratiche richiedono ancora il ricorso a moduli cartacei, posta e telefono, mentre in altri Cantoni diverse procedure assicurative possono essere svolte digitalmente attraverso la piattaforma AVSeasy.

La quinta interpellanza riguarda la prevista sostituzione dell'arma di servizio della Polizia Giudiziaria con la Glock 43X Rail. L'UDC chiede al Governo di chiarire le ragioni del cambiamento e il costo complessivo dell'operazione, includendo armi, accessori, munizioni e formazione.

Parallelamente agli atti parlamentari, l'UDC Ticino ha aperto sul proprio sito la pagina «Basta sprechi!», attraverso la quale cittadini, professionisti, collaboratori dell'Amministrazione cantonale, dipendenti di enti parapubblici e operatori di organizzazioni sussidiate possono trasmettere segnalazioni. L'intento dichiarato è raccogliere e confrontare le informazioni per individuare inefficienze ricorrenti e problemi di carattere generale, e non intervenire su singole situazioni personali.

Il partito assicura che le segnalazioni saranno trattate con la massima riservatezza e potranno essere utilizzate come base per elaborare proposte e ulteriori atti parlamentari. La campagna, precisa l'UDC, non è rivolta contro i dipendenti pubblici, considerati anzi tra coloro che possono conoscere più da vicino le inefficienze dell'apparato amministrativo.

L'obiettivo indicato dal partito è ottenere risparmi mirati senza compromettere le prestazioni destinate alla popolazione, evitando così tagli lineari al personale e ai servizi o nuovi aggravi fiscali per cittadini e imprese. Per l'UDC, prima di chiedere ulteriori sacrifici ai contribuenti, lo Stato dovrebbe eliminare al proprio interno inefficienze, doppioni e spese superflue.

I cinque atti parlamentari

    • Interrogazione “Spazi amministrativi inutilizzati o semi-inutilizzati affittati dai privati: uno spreco di risorse pubbliche”
    • Interrogazione “Auto di servizio del Cantone inutilizzate o poco utilizzate: quanti mezzi servono davvero?”
    • Interrogazione “Buste paga ancora cartacee: perché non ridurre sprechi e costi?”
    • Interrogazione “AVSeasy e lavoratori indipendenti: burocrazia anacronistica a spese di chi lavora”
    • Interrogazione “Sostituzione dell’arma di servizio della Polizia Giudiziaria: ennesimo spreco di soldi pubblici?”

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