Albertini si dimette: «È arrivato il momento di passare il testimone»

A subentrargli in Consiglio comunale sarà Filippo Tanzi: «Gli auguro di vivere questa esperienza con entusiasmo, curiosità e determinazione»
LUGANO - Dopo dieci anni di attività in Consiglio comunale, Giovanni Albertini ha annunciato le proprie dimissioni. In una lettera al Presidente del Consiglio comunale di Lugano, il rappresentante di Avanti con Ticino&Lavoro parla di una scelta maturata con consapevolezza. «Sento che è arrivato il momento giusto per passare il testimone», scrive Albertini, sottolineando come la decisione sia stata presa «con serenità, e con un pizzico di orgoglio legittimo» per il lavoro svolto.
Nel ripercorrere il proprio mandato, Albertini evidenzia l’impegno costante e le iniziative portate avanti: «Ho presentato mozioni, interrogazioni, proposte. Ho difeso idee in cui credevo, portato avanti progetti, sempre con un unico filo conduttore: rendere Lugano una città migliore, più dinamica, più vicina a chi la vive ogni giorno».
Un’esperienza che, come riconosce lo stesso Albertini, ha regalato anche successi: «Alcune battaglie hanno portato risultati concreti, altre restano aperte, come capita sempre quando si fa sul serio, ma tutte sono state affrontate con convinzione e, lasciatemelo dire, con autentico amore per la cosa pubblica».
Alla base della decisione, spiega, non vi è una mancanza di motivazione, bensì una precisa visione della politica: «Oggi lascio il Consiglio comunale non perché manchino la motivazione o le idee, ma perché credo, profondamente, nell'importanza del rinnovamento». E aggiunge: «Una politica sana non è fatta di persone che si abbarbicano a una poltrona come se fosse loro per diritto acquisito. È fatta di donne e uomini che sanno servire e che, quando arriva il momento, sanno anche farsi da parte».
Albertini esprime inoltre soddisfazione per il proprio successore: «Sono particolarmente felice che a subentrarmi sia Filippo Tanzi. Gli auguro di vivere questa esperienza con entusiasmo, curiosità e determinazione». Un passaggio che, secondo lui, rappresenta anche un’opportunità per le nuove generazioni: «Credo sia giusto, e direi quasi doveroso, offrire a chi ha voglia di impegnarsi la possibilità di crescere e di fare esperienza viva nelle istituzioni».
Nel congedarsi, Albertini ringrazia colleghi ed elettori: «Lascio questo Consiglio con gratitudine nel cuore. Orgoglioso di quanto costruito insieme ai colleghi, anche nelle discussioni più accese, e riconoscente verso i cittadini che in questi anni mi hanno accordato la loro fiducia».
Infine, uno sguardo al futuro: «Continuerò a servire il nostro Cantone e la nostra comunità in altri ruoli, con la stessa passione che mi ha accompagnato fino a oggi: cambia la sedia, non cambia lo spirito». E conclude con una riflessione sul valore del rinnovamento: «Le istituzioni più forti non sono quelle che trattengono le persone, ma quelle che sanno rinnovarsi e guardare avanti senza paura».



