Scuole private e requisiti dei direttori: il caso Sant’Anna finisce al Consiglio di Stato

Un'interrogazione presentata da Aron Piezzi e cofirmata da Paolo Ortelli, Diana Tenconi e Tiziano Zanetti, chiede lumi non solo sul caso specifico.
BELLINZONA - Un’interrogazione parlamentare porta all’attenzione del Consiglio di Stato il caso dell’istituto Sant’Anna di Lugano, scuola media privata parificata riconosciuta dal Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport (DECS). Al centro, un recente cambio di direzione che ha sollevato interrogativi tra famiglie e corpo docente.
Il documento, presentato da Aron Piezzi e cofirmato da Paolo Ortelli, Diana Tenconi e Tiziano Zanetti, ricostruisce i fatti: nel novembre 2025 la direttrice dell’istituto è stata licenziata, pur mantenendo l’incarico fino alle vacanze natalizie per garantire la conclusione del semestre scolastico. Successivamente è stata nominata una nuova direzione.
Proprio questo avvicendamento ha fatto emergere dubbi sul rispetto dei requisiti previsti dalla normativa cantonale per l’esercizio della funzione direttiva nelle scuole medie private parificate. I firmatari ricordano che, in linea generale, sono richiesti il possesso dei titoli di studio adeguati al grado scolastico, un’abilitazione pedagogica riconosciuta, un’adeguata esperienza nell’insegnamento e una comprovata esperienza nella gestione scolastica. Secondo quanto indicato nell’interrogazione, il solo completamento del corso cantonale per direttori scolastici non sarebbe di norma sufficiente in assenza delle qualifiche professionali e pedagogiche richieste.
Alla luce di questi elementi, i deputati chiedono al Consiglio di Stato di chiarire diversi aspetti. In particolare, quali siano esattamente i requisiti formativi, professionali e pedagogici previsti dalla legislazione e dalla prassi cantonale per dirigere una scuola media privata parificata e se tali criteri coincidano con quelli richiesti per le scuole medie pubbliche. Viene inoltre chiesto se il DECS abbia verificato che l’attuale direzione dell’istituto soddisfi integralmente i requisiti previsti e quali controlli siano stati effettuati prima del riconoscimento ufficiale. I firmatari domandano anche se esistano eventuali deroghe ai requisiti ordinari, su quali basi legali si fondino e a quali condizioni possano essere concesse.
L’interrogazione affronta anche il tema della vigilanza esercitata dal DECS e dalla SIM sulle scuole medie private parificate, in particolare per quanto riguarda la nomina e il mantenimento delle direzioni scolastiche. Infine, i deputati chiedono se siano pervenute segnalazioni o reclami relativi alla situazione dell’istituto Sant’Anna, come siano stati gestiti e se le informazioni fornite a famiglie e personale siano state sufficienti a garantire la necessaria trasparenza. Tra le richieste figura anche la volontà di sapere se il Consiglio di Stato intenda adottare ulteriori misure per assicurare un’applicazione uniforme e verificabile dei requisiti previsti.
L’interrogazione mira così a fare chiarezza non solo sul caso specifico, ma anche sull’efficacia dei meccanismi di controllo e delle norme che regolano la direzione delle scuole private parificate nel Cantone.



