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SNL propone un «contratto alternativo» per «ridurre le conseguenze sul personale»

Avviata la riorganizzazione per limitare i licenziamenti dopo la decisione del Governo di non commissionare più alla società il servizio di navigazione sulla tratta Locarno-Magadino.
SNL propone un «contratto alternativo» per «ridurre le conseguenze sul personale»
TiPress
SNL propone un «contratto alternativo» per «ridurre le conseguenze sul personale»
Avviata la riorganizzazione per limitare i licenziamenti dopo la decisione del Governo di non commissionare più alla società il servizio di navigazione sulla tratta Locarno-Magadino.

LOCARNO - La Società Navigazione del Lago di Lugano (SNL) annuncia di essere riuscita, «almeno in questa fase», a limitare le conseguenze per il personale dopo la decisione del Cantone Ticino di non più commissionare il servizio di navigazione sulla tratta Locarno-Magadino e di non coprirne quindi gli eventuali disavanzi.

Secondo la SNL, la scelta del Consiglio di Stato comporta perdite previste tra 350'000 e 400'000 franchi. La società di navigazione afferma di avere dunque avviato una riorganizzazione e un contenimento dei costi che hanno permesso di individuare misure «meno gravose per il personale» e di ridurre al minimo i licenziamenti. Alle persone coinvolte è stato proposto un «contratto alternativo». La possibilità di sottoscriverlo resta aperta «anche per chi inizialmente ha deciso di non accettarlo».

Rimane invece critica la valutazione della società sulla decisione cantonale. SNL ricorda di avere assunto il servizio sul Lago Maggiore su richiesta delle autorità ticinesi e federali, «garantendo negli anni un'offerta di trasporto pubblico». A suo giudizio, l'interruzione del sostegno cantonale ha modificato unilateralmente le condizioni economiche su cui il servizio era stato impostato.

L'obiettivo dichiarato è ora mantenere un livello di servizio adeguato senza aumentare eccessivamente il prezzo dei biglietti. Le tariffe, sottolinea SNL, sono state finora calmierate perché le corse sono state concepite come trasporto pubblico e non come una semplice offerta turistica commerciale.

«Abbiamo scelto di fare tutto quanto era nelle nostre possibilità per proteggere i posti di lavoro e, nello stesso tempo, continuare a garantire un servizio al territorio», afferma il direttore Simone Bianchi, secondo cui la decisione politica ha trasferito integralmente sulla società un rischio economico prima legato a un servizio pubblico commissionato dal Cantone.

Nelle prossime settimane SNL continuerà a valutare diverse ipotesi operative e commerciali per rendere sostenibile l'offerta sul Lago Maggiore nelle nuove condizioni.

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