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LUGANO

Fino a 2000 militari in servizio d'appoggio per la Conferenza dell'OSCE

Approvate le misure a sostegno delle autorità civili: previste anche limitazioni all'uso dello spazio aereo
Fino a 2000 militari in servizio d'appoggio per la Conferenza dell'OSCE
20min/Matthias Spicher
Fonte SEPOS
Fino a 2000 militari in servizio d'appoggio per la Conferenza dell'OSCE
Approvate le misure a sostegno delle autorità civili: previste anche limitazioni all'uso dello spazio aereo

LUGANO - Il Consiglio federale ha approvato, nella seduta odierna, l’impiego dell’esercito svizzero in servizio d’appoggio per garantire la sicurezza durante la Conferenza ministeriale dell’OSCE, in programma a Lugano dal 3 al 4 dicembre. L’intervento militare, di natura sussidiaria, si affiancherà alle misure già predisposte dalle autorità civili.

L’evento segnerà la conclusione dell’anno di presidenza svizzera dell’OSCE e vedrà la partecipazione di delegazioni di alto livello provenienti dai 57 Stati membri e dagli Stati partner, oltre a rappresentanti dei media, di organizzazioni internazionali e della società civile.

Esaudita la richiesta ticinese
Su richiesta del Governo cantonale ticinese, la Confederazione metterà a disposizione fino a 2000 militari per supportare la polizia cantonale ticinese. I compiti affidati all’esercito includeranno la protezione di obiettivi sensibili, la sorveglianza, la ricognizione aerea, il trasporto e la logistica. L’impiego militare sarà coordinato con le autorità cantonali e interesserà sia il territorio che lo spazio aereo.

Cieli del Luganese limitati già dal 30 novembre
Per garantire la sicurezza della conferenza, il Consiglio federale ha inoltre disposto una limitazione temporanea dell’uso dello spazio aereo nella regione di Lugano. La restrizione sarà in vigore da lunedì 30 novembre 2026 alle ore 7.00 fino a venerdì 4 dicembre 2026 alle ore 23.59, e riguarderà un’area con un raggio di 46 chilometri centrata su Lugano.

Gli ospiti atterreranno a Malpensa
La misura, necessaria per la protezione delle delegazioni internazionali, prevede che l’aeroporto di Milano Malpensa sia il principale punto di arrivo degli ospiti. In collaborazione con la polizia cantonale ticinese e l’Aeronautica Militare italiana, le Forze aeree svizzere garantiranno il servizio di polizia aerea e una sorveglianza rafforzata. La restrizione si applicherà ai voli a vista, ai voli strumentali non commerciali e agli aeromobili senza occupanti.

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