Giovane minacciata di morte, ritorna a far discutere il tema della sicurezza

Il caso solleva interrogativi sulla presenza della polizia e sulla tempestività degli interventi. Abbattiello incalza il Municipio: «I cittadini devono difendersi da soli?».
LOCARNO - Il caso della giovane che, mentre si recava a scuola, sarebbe stata minacciata di morte è solo l'ultimo di una serie di episodi che a Locarno hanno alimentato la sensazione di insicurezza tra la popolazione.
Tuttavia, a suscitare la preoccupazione del consigliere comunale Giuseppe Abbattiello è stata soprattutto la risposta delle forze dell'ordine, che avrebbero spiegato che «essendovi una sola segnalazione non sarebbe stato possibile recarsi sul posto».
Da qui la decisione del consigliere comunale di presentare, insieme ad altri co-firmatari*, un'interpellanza al Municipio per chiedere chiarimenti sulla gestione della sicurezza in città e sulle procedure adottate in casi analoghi.
Abbattiello lancia quindi una provocazione: «In casi simili, i cittadini devono difendersi da soli?» precisando di non voler attribuire responsabilità né considerare accertati tutti i dettagli circolati sui social. L'obiettivo è piuttosto fare chiarezza su una situazione che, secondo quanto riportato, non si limiterebbe al singolo episodio.
Le segnalazioni riguarderebbero infatti situazioni di degrado, comportamenti molesti, aggressività verbale e minacce, anche nei confronti di minori, in diverse zone della città. Tra i luoghi maggiormente indicati figurano la stazione FFS, i Giardini Rusca e altri spazi pubblici segnalati dai cittadini.
Abbattiello e i cofirmatari evidenziano che «quando cittadini, giovani, famiglie, anziani, lavoratori o visitatori iniziano a evitare determinati luoghi, modificano i propri percorsi, cambiano le proprie abitudini oppure provano timore nel frequentare uno spazio pubblico, quella percezione produce conseguenze reali sulla qualità della vita e sulla libertà di utilizzare la città».
Una preoccupazione che porta a chiedere maggiore chiarezza sul fronte della prevenzione: «Tra il non fare nulla e l'arresto di una persona esistono attività quali presenza sul territorio, verifica, identificazione quando legalmente possibile, prevenzione, osservazione, contatto, pattugliamento e coordinamento con altre autorità e servizi. È proprio su questo spazio di prevenzione che chiediamo chiarezza».
Sulla base di queste premesse, Abbattiello e i cofirmatari si rivolgono al Municipio con una serie di domande:
1. Il Municipio è a conoscenza dell’episodio recentemente segnalato presso la stazione di Locarno e, nel rispetto della protezione dei dati e delle eventuali procedure in corso, può confermare se la Polizia sia stata contattata e se siano successivamente intervenute una o più pattuglie?
2. Quali sono i criteri operativi applicati dalla Polizia comunale per decidere l’invio di una pattuglia in presenza di una segnalazione relativa a minacce o comportamenti aggressivi? In particolare, una segnalazione circostanziata concernente minacce gravi, soprattutto quando coinvolge giovani o minorenni, è di per sé sufficiente per determinare una verifica sul posto?
3. Come vengono gestite le situazioni nelle quali una medesima persona o una medesima situazione sono oggetto di segnalazioni ripetute? Le diverse segnalazioni vengono messe in relazione tra loro e, nel rispetto delle rispettive competenze, quale coordinamento avviene tra Polizia comunale, Polizia cantonale, servizi sociali e altre autorità competenti?
4. Quali possibilità concrete di prevenzione e intervento ha la Polizia comunale quando una persona manifesta ripetutamente comportamenti aggressivi, intimidatori o fortemente molesti, ma al momento dell’arrivo della pattuglia non sono dati gli estremi per un intervento coercitivo? In questi casi, quale ruolo possono avere la presenza sul posto, la verifica e il pattugliamento preventivo?
5. Il Municipio considera la sicurezza percepita dalla popolazione un elemento rilevante per la qualità e la vivibilità dello spazio pubblico? In caso affermativo, come viene rilevata e tenuta in considerazione nella definizione delle priorità operative della Polizia comunale?
6. Alla luce delle segnalazioni concernenti la zona della stazione e altri comparti sensibili della città, sono previsti o già attuati passaggi più frequenti e mirati della Polizia comunale, in particolare negli orari di entrata e uscita degli studenti, nelle ore serali e nei luoghi maggiormente interessati dalle segnalazioni?
7. Quante segnalazioni relative a minacce, molestie, comportamenti aggressivi, litigi o disturbo dell’ordine pubblico sono state ricevute dalla Polizia comunale nel territorio di Locarno nel 2024, nel 2025 e nei primi otto mesi del 2026? È possibile indicare, in forma aggregata e senza riferimenti personali, quante di queste hanno comportato l’invio di una pattuglia?
8. Il Municipio ritiene preoccupante che nel dibattito pubblico emergano richiami alla cosiddetta “giustizia fai da te” e considera tali manifestazioni un segnale da non sottovalutare rispetto alla fiducia dei cittadini nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e prevenzione?
8. Il Municipio ritiene preoccupante che nel dibattito pubblico emergano richiami alla cosiddetta “giustizia fai da te” e considera tali manifestazioni un segnale da non sottovalutare rispetto alla fiducia dei cittadini nella capacità delle istituzioni di garantire sicurezza e prevenzione?
9. Alla luce delle precedenti segnalazioni relative ai Giardini Rusca e a Piazza Castello e di quelle più recenti concernenti altre zone della città, quale valutazione complessiva dà oggi il Municipio della situazione della sicurezza e della sicurezza percepita a Locarno? Ritiene adeguati gli strumenti, gli effettivi e l’attuale strategia di prevenzione e presenza sul territorio? In particolare, quale politica viene adottata nei confronti delle situazioni di disagio che si manifestano ripetutamente nello spazio pubblico e come viene assicurato il coordinamento tra Polizia comunale, servizi sociali, Polizia cantonale e altre autorità competenti? Ritiene necessario rafforzare tale approccio o adottare ulteriori misure?
10. Per quali ragioni la Polizia comunale non concentra la propria presenza nei punti caldi – in primo luogo la stazione FFS e i Giardini Rusca – anziché pattugliare zone notoriamente più tranquille? Il Municipio ritiene ipotizzabile un presidio fisso alla stazione FFS, eventualmente in collaborazione con le FFS, e ai Giardini Rusca? In caso negativo, per quali motivi?
*Barbara Angelini-Piva, Yvonne Ballestra Cotti, Mauro Belgeri Simone Beltrame, Saso Lazarov Mattia Scaffetta, Giorgio Toprak



