Inizia, «segnato dalle incognite», il nuovo anno accademico del Conservatorio

Le sfide finanziarie, viste le riduzioni dei contributi da parte di Confederazione e Cantone, si fanno sentire. Ma l'entusiasmo non manca.
Le sfide finanziarie, viste le riduzioni dei contributi da parte di Confederazione e Cantone, si fanno sentire. Ma l'entusiasmo non manca.
LUGANO - Si è svolta oggi, martedì 8 settembre, la conferenza stampa di inizio anno del Conservatorio della Svizzera italiana. Il 2026-2027 sarà segnato dalle riflessioni sulle misure di riduzione del sostegno pubblico, a livello federale e cantonale, che toccano più o meno direttamente tutti i tre dipartimenti della scuola: Scuola universitaria di musica, Pre-College e Scuola di Musica.
Per quanto riguarda la Scuola universitaria (SUM), per far fronte alle riduzioni dei contributi pianificate dalla Confederazione e dal Cantone a partire dal 2027, sono state già adottate misure di ottimizzazione e di contenimento dei costi. Lavorando comunque a poco più di metà dei costi medi svizzeri i margini in verità non esistono, ma – come ha sottolineato il direttore Christoph Brenner – la SUM continuerà a impegnarsi per garantire l’offerta formativa e concertistica di alto livello, ricca e articolata, che la caratterizza da decenni.
Anche la Scuola di Musica (SMUS) si trova in una situazione finanziariamente delicata, ha evidenziato il direttore SMUS Luca Medici. Il nuovo quadro di sostegno alle scuole di musica riconosciute, recentemente annunciato dal Dipartimento dell'educazione, della cultura e dello sport (DECS) derivato dall’iniziativa “100 giorni per la musica”, non appare in grado di rispondere ai bisogni della scuola e non dà indicazioni sulla distribuzione dei contributi. I principi di finanziamento presentati dal DECS, inoltre, considerano unicamente la lezione individuale con un contributo fisso, che non tiene conto in modo adeguato dell’insieme dei costi della formazione offerta dalla SMUS: docenti qualificati e regolarmente assunti, prestazioni previdenziali e assicurative, infrastrutture, attività collettive e materie complementari. Requisiti essenziali per una scuola e determinanti per giustificare l’intervento pubblico.
«Bisogna investire nella formazione musicale e nei talenti»
Alla luce di questo contesto, il Conservatorio della Svizzera italiana ribadisce l’importanza di migliorare le condizioni quadro a livello cantonale, di investire nella formazione musicale di base, così come nei talenti, in maniera costruttiva e responsabile, offrire un mercato del lavoro stabile ai giovani musicisti qualificati diplomati in Ticino, sostenendo quindi una filiera dell’educazione musicale solida e completa.
Dal canto suo, il CSI mantiene inalterato il proprio impegno per una formazione musicale di qualità e per la pianificazione di un calendario di appuntamenti su tutto il territorio cantonale, che non mancherà nemmeno nel 2026-2027.
Sempre ricchissima l’agenda della Scuola di Musica: centinaia di eventi costellano l’anno scolastico tra saggi, concerti di ensemble, orchestre, cori, musica da camera e progetti di impatto sul territorio, coinvolgendo gli oltre mille allievi. Si confermano in particolare i tradizionali grandi appuntamenti, come Orchestriamoci (l’8 dicembre al LAC), che vedrà sul palco vari ensemble della SMUS, il Concerto di Gala in gennaio, la Passeggiata musicale in giugno, che nel 2027 si svolgerà a Lugano e i concerti del Coro Clairière. Dopo il grande successo riscontrato l’anno scorso, si terranno di nuovo le giornate di porte aperte, con lezioni di prova nelle varie sedi.
L’Orchestra giovanile della Svizzera italiana, composta in prevalenza da studenti del Pre-College, ha già iniziato l’attività concertistica, esibendosi a Montagnola il 5 settembre nell’ambito della rassegna Giardini musicali. Terrà poi altri due concerti in dicembre e in maggio, a Cureglia.
La Scuola universitaria offre molteplici occasioni di esibirsi ai suoi studenti, in particolare la rassegna 900presente, i concerti dell’Orchestra da camera e dell’Orchestra sinfonica, le matinée musicali di Hall in musica al LAC, oltre ai numerosi recital e concerti di musica da camera.
L’Orchestra della Svizzera italiana accompagnerà anche nel 2027 i solisti del CSI nel tradizionale concerto di diploma di fine anno accademico.
Molte collaborazioni e partnership con prestigiose realtà musicali e culturali del territorio offriranno infine anche quest’anno ad allievi e studenti la possibilità di esibirsi in diversi contesti ed eventi di spicco, tra cui Negozi in musica a Lugano, ClassicAscona, Hall in musica al LAC, il Locarno Film Festival, l’Orchestra della Svizzera italiana, Lugano Piano.
Maggiori dettagli su: www.conservatorio.ch




